Autostrade: azienda, Tutor sarà sempre attivo ma sostituito

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Immediata la replica di Autostrade, la quale ha annunciato che i Tutor non saranno rimossi ma verranno sostituiti da un nuovo sistema che sarà attivo nel giro di tre settimane. La Suprema corte di Cassazione nel 2015 aveva respinto il ricorso presentato da Autostrade per l'Italia circa la nullità del brevetto di Craft disponendo un nuovo giudizio di appello. L'azienda high-tech in provincia di Firenze combatteva dal 2006 contro il colosso Autostrade per farsi riconoscere la paternità del dispositivo. Al contrario dell'Autovelox, che rileva la velocità istantanea al passaggio davanti alla telecamera, il sistema tutor prende invece in considerazione due punti di rilevamento, rilevando la targa dell'automobile al primo punto e inviandola a un elaboratore, che quando il mezzo arriva al secondo punto calcola la velocità media, che non deve eccedere i 130 km/h.

La Corte ha quindi disposto la rimozione del tutor autostradale e la distruzione di tutti i dispositivi attualmente operanti e ha ingiunto Autostrade per l'Italia ad interromperne la produzione. Morale: l'azienda toscana potrà chiedere ad Autostrade di comprare il brevetto. L'oggetto del contendere era il sistema che serve a incastrare chi non rispetta i limiti di velocità tra due punti. Una scelta mirata a mantenere alta la sicurezza sulle nostre strade.

Ai microfoni di Report, a suo tempo Donnini spiegò che aveva offerto il brevetto ad Autostrade, ma non ricevette risposta. Per non lasciare campo libero agli automobilisti indisciplinati, però, la società stessa si è impegnata a pagare una penale di 500 euro al giorno finché non sarà in grado di sostituire "Tutor" con un sistema di seconda generazione.

La richiesta fu di 1 milione e mezzo di euro ma gli furono offerti solo 150 mila euro. E comunque non è certamente scontato che l'impiego illegittimo di un sistema il cui funzionamento è stato testato e tarato, si ripercuota anche sulle multe.

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Parole con cui il Questore di Ancona, Oreste Capocasa, ha fotografato lo stato della sicurezza nel capoluogo e in provincia .

I tutori installati da Autostrade sono una contraffazione del brevetto di proprietà di Craft, una piccola azienda toscana.

La società Autostrade per l'Italia è stata anche condannata al pagamento delle spese legali. Via i tutor sulle Autostrade: lo stabilisce la Corte d'Appello di Roma.

Il brevetto è stato copiato. Una vicenda che è andata su tutte le testate nazionali e che avrebbe potuto mettere in crisi tutto il sistema della sicurezza autostradale nazionale.

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