Libia: morto Haftar, preoccupazione per il futuro

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Diventato comandante delle forze armate che fanno capo al Parlamento di Tobruk, in passato ha aiutato il defunto Muammar Gheddafi nella sua ascesa al potere, nel golpe del 1969.

Intanto il portavoce dell'esercito libico, Ahmed al-Mismari, ha negato le notizie riguardanti lo stato di salute di Haftar, affermando che il generale "sta bene e segue da vicino le operazioni del comando militare" impegnato in questi giorni nella liberazione di Derna dagli islamisti. Il decesso del 75enne è stato confermato al "Libya Observer" da fonti diplomatiche, mentre la tv libica "Alnabaa" ha citato un membro della Camera dei rappresentanti di Tobruk. L'Usmil, la missione Onu in Libia, in serata ha twittato che "L'inviato dell'Onu Ghassam Salamè ed il feldmaresciallo Khalifa Haftar hanno parlato oggi per telefono ed hanno discusso della situazione generale in Libia e gli ultimi sviluppi politici nel Paese". Il rais, però, lo scaricò dopo che si fece catturare in Ciad. Il debole periodo di transizione e' servito a Haftar per rafforzare le sue posizioni in Cirenaica, suo luogo d'origine, e imporsi come nuovo "uomo forte" nella turbolenta provincia orientale della Libia.

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Dopo la lettura della sentenza, i fattorini presenti in aula sono rimasti in silenzio, mentre non hanno taciuto i loro avvocati.

L'ambizione del 75enne Haftar era quella di fare il leader. Ora che Haftar è deceduto, c'è molta preoccupazione: la coalizione di forze creata dal generale e contrapposta al governo di Tripoli potrebbe andare in frantumi.

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