Governo: Martina, Pd su linea Direzione

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Vicenza - "Il Partito Democratico di Vicenza presenta oggi una squadra forte, capace di unire l'entusiasmo dei molti giovani all'esperienza di donne e uomini che in questi anni hanno lavorato in maniera lungimirante nella nostra città". Insomma, negli ultimi due anni, dov'erano le donne del Pd?"È possibile che dovessimo muoverci prima, ma di certo è fondamentale farlo adesso in cui appunto il partito è in una fase di profonda discussione interna". Ci sono tante persone del nostro partito che si mettono a disposizione e che si impegnano nel paese.

Il reggente stressa il "caos" creato dai "cosiddetti vincitori" di centrodestra e M5s. Una 'modalità' che aiuta anche a contenere le tensioni nel partito.

La segretaria dell'Unione comunale del Pd, Martina Minchella, e il suo vice, Antonio Rizzello, replicano alla lettera di critiche della componente minoritaria.

Ma i "dialoganti", che avrebbero auspicato dall'inizio maggiore apertura al M5s, dovrebbero prendere la parola.

Real-Juve, Vazquez: 'Rigore netto, Benatia...'
Ecco le sue dichiarazioni: "Non si può fischiare fallo su questo tipo di azione, questa partita doveva finire ai supplementari". Si intravede dal fermo immagine come Benatia interviene in maniera pulita sul pallone e non su Vazquez .

Come influisce la crisi siriana nel dibattito sulla formazione del governo? Il professore costituirà e coordinerà, d'intesa con lo stesso Di Maio, un "Comitato scientifico per l'analisi dei programmi, composto da esperti indipendenti e di elevata professionalità". Sul muro costruito da Orfini (in accordo con l'ex segretario) si infrangerebbero quindi tutti tentativi di dialogo con i grillini, o i progetti di un governo presieduto da Fico e non da Di Maio. Apriti cielo: tutte le altre aree del partito non ci stanno, insieme a Martina.

M5s e centrodestra "dicano chiaro se sono nelle condizioni di governare il Paese oppure no".

"Siamo all'interno di una situazione complessa - ha spiegato Porcellotti - vedo più riposizionamenti personali che politica vera". L'assemblea lombarda del Pd si riunirà sabato 14 aprile dove la direzione è affidata ad Alessandro Alfieri, eletto lo scorso 4 marzo senatore della Repubblica. E' lui, dicono i non-renziani di maggioranza, la garanzia che Renzi non vada "oltre il Pd". "Sono contrario al rinvio dell'assemblea". Sarebbe meglio, ribatte Orlando, eleggere un segretario, se questo "non produrrà ulteriori divisioni". Dietro al tentativo dell'ex segretario, sospettano dalla minoranza, "c'è la volontà di mettere in difficoltà Maurizio Martina", ma non solo: "I renziani non vogliono rinunciare a controllare il partito" per mezzo del parlamentino dem e, soprattutto, "vogliono poter fare loro le liste per le europee del 2019 e per le politiche", in caso di voto anticipato. Ma si punta su un ripensamento di Graziano Delrio.

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