Salvini: vicenda Siria ha accelerato formazione nuovo governo

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Mentre è in corso il secondo giro di consultazioni, continuano le 'frecciatine' tra i partiti. Non che vi fosse, per la prima volta, un interprete. Domani sarà il turno delle alte cariche istituzionali. Si è improvvisamente impossessato del microfono, buttando una delle sue solite "frecciatine" al Movimento 5 Stelle. "Domani come centrodestra unito andremo al Colle dal presidente Mattarella".

Lui ha preso per primo il microfono il mano, per incoronare Salvini ("il nostro leader") ma allo stesso tempo ha specificato che la sua sarebbe stata una "lettura molto attenta" di un comunicato studiato anche nelle virgole dai leader della coalizione.

Attualmente le posizioni sono chiare. Si prefigura per il 21 aprile un'Assembea Nazionale rovente e, nonostante le dichiarazioni di "pacem in terris" di alcuni importanti esponenti, c'è da augurarsi che ci si limiti agli stracci, senza arrivare alle bombe a mano. "Forza Italia potrebbe risolvere l'impasse facendosi di lato e consentendo così un governo M5s-Lega". Ma Salvini finora ha detto di non essere disponibile: vuole l'incarico pieno.

Governo: Martina, Pd su linea Direzione
Ma i "dialoganti", che avrebbero auspicato dall'inizio maggiore apertura al M5s, dovrebbero prendere la parola . Sarebbe meglio, ribatte Orlando, eleggere un segretario, se questo "non produrrà ulteriori divisioni".

L'Italia ha bisogno di un governo pienamente operativo, che compia scelte politiche sul fronte interno (le emergenze come il lavoro, la povertà e tante altre ancora vanno affrontate al più presto e lo hanno chiesto anche gli italiani con il loro voto) e anche sul fronte esterno (come dimostra la crisi siriana). Rincara la dose Giancarlo Giorgetti: "E' stata una battutaccia poco felice e inopportuna" che ha dato a Di Maio "il pretesto per respingere in blocco alla proposta che avevamo avanzato un'ora prima". Al contempo ha parlato di "passi in avanti per il governo" da esporre oggi a Mattarella, annunciando l'avvio di un comitato scientifico sull'analisi dei programmi elettorali. ". E cioè, un'apertura ai 5 Stelle". Niente larghe intese con il centrodestra: c'è il veto contro Berlusconi. Ma c'era Berlusconi, al quale riusciva difficile rimanere nella parte che il copione gli assegnava: quella di stare, composto e silenzioso, di fianco al leader della coalizione. Il Segretario sottolinea che il Pd continuerà "a esercitare un ruolo di minoranza in Parlamento".

"La Lega non si presenterà al consiglio comunale dedicato al conferimento delle benemerenze civiche, perché il centrosinistra ha indegnamente strumentalizzato la persona di Don Luca Palei per fare polemica politica e propagandare il sistema di accoglienza istituito dai governi del Pd negli ultimi cinque anni".

I dem comunque devono aspettare (anche perché il 21 hanno l'assemblea). E' sconcertante la trasversalità politica che nasconde scandalose verità: la Camera dei Deputati eroga ai componenti dei gruppi politici un contributo di circa 4.100 euro mensili ed i conti sono semplici.

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