Siria, May: "Attacco giusto e legale contro uso armi chimiche"

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I missili di Londra "hanno colpito una struttura militare dove il regime siriano teneva armi chimiche". L'Italia non ha partecipato a questo attaccomilitare, lo hanno condotto gli Stati Uniti, la Francia e il Regno Unito: sono Paesi alleati e con gli Usa la nostra alleanza e' molto forte e particolare.

L'operazione è stata portata avanti "congiuntamente" con Francia e Regno Unito contro "obiettivi mirati", a Homs e nella capitale: non per rovesciare il regime ma per inviare un chiaro messaggio al presidente siriano Bashar al Assad, reo di aver usato il gas nervino contro la sua gente. Lo ha reso noto il Pentagono. Il sito è sospettato di aver sviluppato armi chimiche e biologiche e di essere usato anche come deposito per stoccarle. In realtà non ci sono prove inconfutabili che l'attacco di Douma sia stato effettuato dalla forze governative pro Assad, che ha negato con forza di aver fatto strage di bambini. Intanto dall'Italia il Premier Paolo Gentiloni parla di risposta "motivava all'uso di armi chimiche". "Non si tratta di intervenire in una guerra civile, non si tratta di un cambio di regime".

Il ministero degli Esteri ha ricordato che l'Occidente ha ignorato i fatti presentati da Mosca e Damasco che "testimoniano il fatto che è stata organizzata una deliberata messa in scena cinica". Lo ha reso noto il ministro della difesa francese, Florence Parly, parlando all'Eliseo. Il Governo Assad riporta che contro la Siria "sono stati lanciati circa 30 missili, un terzo dei quali sono stati abbattuti".

Secondo fondi siriane ci sarebbero stati tre civili feriti a Homs e sei soldati USA. Ma il governo siriano minimizza i risultati. In quegli istanti i missili stavano già giungendo a destinazione centrando gli obiettivi ritenuti collegati alla produzione di armi chimiche. Piena modalità "deconflicting": gli alleati hanno voluto portare al minimo la possibilità di un errore, un imprevisto che potesse innescare una pericolosa escalation militare.

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Quindi il procedimento legale culminato nella sentenza della Corte Suprema dello scorso marzo, che ha ordinato alla compagnia di consegnare i codici all'Fsb una volta per tutte.

L'ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatoly Antonov, ha detto che "queste azioni avranno delle conseguenze" (Bbc).

Putin lascia a il compito di esprimere tutto il suo disappunto per l'accaduto, e chiede una immediata convocazione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per discutere dell'accaduto. Ieri l'Iraq oggi la Siria.

La Gran Bretagna invece ha ribadito che i raid sono stati condotti per fermare gli attacchi chimici del regime di Assad.

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