Diritti tivù, Sky ottiene la sospensione del bando di Mediapro

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Questa sospensione causa però in automatico lo slittamento dell'assegnazione definitiva dei diritti TV. Ieri il Tribunale di Milano ha sospeso fino al 4 maggio prossimo la procedura di assegnazione dei diritti tv del calcio di Serie A 2018-21, attraverso il bando pubblicato dall'intermediario Mediapro il 6 aprile, accogliendo il ricorso d'urgenza (sabato) promosso da Sky difesa da Marco D'Ostuni e Ferdinando Emanuele. La controversia è nata a Febbraio, quando la società spagnola Mediapro ha acquisito i diritti superando la concorrenza di Sky, pur non essendo una emittente televisiva ma una società che si proponeva l'intento di farsi a sua volta intermediaria di una vendita a sua volta del pacchetto. Il tutto in vista del 19 agosto, data di inizio del campionato 2018-2019. Ma quali sono le criticità sottolineate da Sky del bando di Mediapro?

Certo è che se bisogna attendere il 4 maggio, è da ritenersi non più valida la data ultima, fissata per il 21 aprile, di presentazione delle offerte da parte di Sky & co. Due i punti critici evidenziati dall'azienda fondata da Murdoch: la possibilità di Media pro di gestire la raccolta pubblicitaria e l'assenza nel bando dei prezzi minimi per gli operatori. Questa mattina infatti, il Tribunale di Milano ha ufficializzato la decisione di sospendere il bando di Mediapro e di rinviare il tutto al 4 maggio. "Al contempo l'Autorità ritiene necessario che sia garantita ai sub-licenziatari la più ampia iniziativa imprenditoriale ed editoriale nel confezionamento dei singoli prodotti audiovisivi", ha spiegato l'Antitrust nel dare il via libera a Mediapro. Saranno i magistrati a pronunciarsi, se la sospensiva sarà confermata il bando di Mediapro è da riscrivere.

Se Sky, invece, volesse personalizzare il prodotto (la società vanta già una importante redazione per il calcio), dovrà pagare dei diritti aggiuntivi (anche i pacchetti F e F+).

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C'è un aggettivo che nella comunicazione di Sky rimane costante: immersivo.

Prosegue e conclude così la nota ufficiale di Sky: "La nostra volontà è di continuare a contribuire alla crescita del calcio italiano, per lanciare nei prossimi giorni una grande offerta economica che possa garantire il futuro dei club sportivi, oltreché la qualità, la creatività e l'autonomia editoriale e giornalistica, la competizione industriale, agendo, senza scorciatoie, sempre nel rispetto dei valori della libertà di mercato e di tutte le leggi".

Tanto tuonò che piovve.

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