Il sottomarino Usa che ha attaccato la Siria era a Napoli

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In piu' si fa rilevare, anche in riferimento a quanto dichiarato dal sindaco Luigi De Magistris, che comunque il sottomarino non e' mai entrato nel porto di Napoli, ne' vi potrebbe entrare - viene riconosciuto - proprio per le sue caratteristiche di unita' nucleare nonostante il capoluogo campano sia la sede della VI Flotta della Marina statunitense.

Il sindaco partenopeo aveva inviato la settimana scorsa una nota al Contrammiraglio Arturo Faraone, comandante della Capitaneria di porto di Napoli, per chiarire la posizione dell'Amministrazione comunale sulla presenza di imbarcazioni a propulsione nucleare nella baia di Napoli. Il sottomarino Usa però per la missione siriana risulta essere salpato dal porto di Gibilterra il 5 aprile, e in Siria avrebbe lanciato, secondo fonti militari americane, sei missili Tomahawk. Si tratta del sommergibile nucleare John Warner (SSN 765) che - effettivamente - ha fatto partire dei missili dal mar Mediterraneo. "Non solo, ma esprime e riafferma il ruolo di Napoli 'Citta' di Pace', rispettosa dei diritti fondamentali di ciascuno, convinta del disarmo e della cooperazione internazionale". Il contrammiraglio aggiunge di condividere con de Magistris la "preoccupazione" che lo ha portato da primo cittadino ad approvare la delibera di giunta con cui si dichiarava il Porto di Napoli "area denuclearizzata".

Il sindaco ha scritto al comandante della Capitaneria di porto specificando di aver "letto anche l'ordinanza n.17/2018 che Lei ha emesso per le necessarie e correlate disposizioni di sicurezza e di navigazione".

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A far propendere la bilancia verso il no all'impresa, però, c'è il timore che incute uno stadio come il Santiago Bernabeu . Higuain? Ha avuto un momento importante, lui soffre quando va in Nazionale e consuma molte energie.

L'atto - prosegue il primo cittadino di Napoli - pone in evidenza la volontà di interdire l'attracco e la sosta, di qualsiasi natante a propulsione nucleare o che contenga armamenti nucleari.

Il sommergibile era già stato in acque Italiane, in particolare in quelle siciliane, durante le esercitazioni della Nato Dynamic Manta 2018 (DYMA 18), tra il 2 e il 16 Marzo, per una delle più importanti e complesse esercitazioni delle attività addestrative dell'Alleanza Atlantica. Insieme al John Warner c'erano anche sommergibili provenienti da Canada, Grecia, Italia, Spagna e Turchia, sotto il controllo del Comando Sommergibili della Nato.

Luigi De Magistris irrompe prepotentemente sullo scenario internazionale. "Infatti, le decisioni in ordine all'arrivo e/o al transito delle unità navali militari straniere nelle acque territoriali nazionali non competono all'Autorità Marittima, quale organo periferico del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti". Questo particolare dettaglio - ovvero la presenza a Napoli del sommergibile - è stata duramente contestato dal sindaco della città Luigi De Magistris.

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