Kyenge: impossibile attribuire a cane responsabilità gesto d'odio

Adjust Comment Print

"Non si è trattato di atto xenofobo - rivela l'anonimo autore del gesto al Resto del Carlino- ma di un gesto di esasperazione verso un atteggiamento incivile". Me ne scuso, ma certe volte quando sale la rabbia cedi a reazioni spropositate.

"Sono lieto che a casa dell'onorevole Kyenge, a cui esprimo comunque la mia solidarietà, non siano avvenuti né furti, né tentativi di effrazione e neppure siano apparse scritte oltraggiose, ma soltanto rilevata la presenza, sulla recinzione esterna, di una cacca di cane".

Il sottomarino Usa che ha attaccato la Siria era a Napoli
Questo particolare dettaglio - ovvero la presenza a Napoli del sommergibile - è stata duramente contestato dal sindaco della città Luigi De Magistris .

"'Si tratta chiaramente di un gesto intimidatorio nei confronti del lavoro di Ce'cile e di disprezzo dei valori di integrazione e inclusione che, prima come ministro e ora come europarlamentare, continua a difendere con convinzione e capacita", evidenzia in una nota il segretario provinciale Pd Davide Fava manifestando la solidarieta' del partito all'ex ministro. Perché l'ho fatto? Semplice: "suo marito non raccoglie mai le deiezioni del loro cane di grossa taglia e all'ennesimo episodio non ci ho visto più, ho rimosso le feci e le ho gettate nel giardino". "Finché l'animale fa le sue cose in mezzo all'erba - racconta il vicino di casa dell'ex ministro - può anche passare, ma il discorso è diverso quando ci ritroviamo le feci sulla ciclabile o sulla strada dove camminiamo coi nostri bambini. Queste nuove interpretazioni emerse oggi mi addolorano ulteriormente, essendoci sempre comportati correttamente con i nostri vicini".

All'indomani della notizia riportate dal nostro quotidiano circa l'origine dell'atto vandalico che ha colpito l'abitazione di famiglia dell'eurodeputata Cecile Kyenge, è la stessa esponente del Pd ad intervenire per esprimere la propria posizione su quanto accaduto. Per il suo impegno e per la sua storia, è diventata un simbolo: "siamo, vicini a Cècile e ai suoi familiari e condanniamo con fermezza questi gesti barbari e intimidatori", nella speranza che siano "individuati e puniti i responsabili di un atto così vile e odioso". "A memoria mia e di tutta la nostra famiglia, non abbiamo ricordo di liti con i nostri vicini e non abbiamo il sospetto che qualcuno, nel nostro quartiere, possa avercela con noi in generale, ed in particolare a proposito del nostro cane Zibi, tanto da raccogliere presunti escrementi di quest'ultimo in giro e rilanciarceli sui muri e sui cancelli".

Comments