Economia: Fmi migliora previsioni crescita Europa centro-Est

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Il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al rialzo le stime di crescita dell'Eurozona, per il 2018, sulla base anche di "una domanda interna più forte delle attese, una politica monetaria di sostegno e prospettive migliorate per la domanda esterna": dopo il +1,5% del 2017, il Pil 2018, salirà dell'1,5%, ovvero 0,1% punti percentuali in più rispetto alle previsioni di gennaio.

Nel report si mette in luce come il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti sia vicino ai minimi dagli anni Sessanta: calerà dal 4,4 per cento del 2017 al 3,9 per cento del 2018 e al 3,5 per cento del 2019. Secondo l'Fmi, il Pil in Slovenia decelererà al 3,2% nel 2019.

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A far propendere la bilancia verso il no all'impresa, però, c'è il timore che incute uno stadio come il Santiago Bernabeu . Higuain? Ha avuto un momento importante, lui soffre quando va in Nazionale e consuma molte energie.

Lo rivela il documento World Economic Outlook dell'Fmi.

Buone notizie arrivano anche per la disoccupazione, prevista in discesa al 10,9% quest'anno e al 10,6% il prossimo. A Italia e Spagna, che devono fronteggiare "alti debiti sovrani e sfavorevoli tendenze demografiche", il Fondo suggerisce anche "un miglioramento del bilancio strutturale primario per porre il debito su uno stabile cammino discendente". "In Italia - scrivono gli economisti del Fondo -, una riforma delle contrattazioni per il salario consentirebbe una maggiore flessibilità a livello di impresa e dovrebbe aiutare ad allineare i salari con la produttività". La Grecia crescerà del 2,0%. Madrid e Atene sono, però, alle prese con tassi di disoccupazione molto più elevati di quello dell'Italia. Il Fmi si limita infatti a inserire l'Italia nel gruppo di Paesi che include Brasile, Colombia e Messico, dove l'incertezza politica potrebbe mettere a rischio l'implementazione delle riforme, ma sull'outlook globale di medio termine pesano soprattutto le incertezze geopolitiche.

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