"È come Padre Pio…". Le intercettazioni shock sul boss Messina Denaro

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Tutti i reati sono aggravati dalla presenza delle modalità mafiose. "Una statua gli devono fare - diceva, senza sapere di essere intercettato, Signorello - una statua allo zio Ciccio..." Padre Pio ci devono mettere allo zio Ciccio e a quello accanto...

Dalle intercettazioni degli inquirenti emerge anche che Matteo Messina Denaro sarebbe venerato un santo, come Padre Pio. Signorello rivendicava il "diritto" di pensarla così: "Significa essere colpevole?" "Dovevano arrivare in Sicilia" dice il boss di Partanna Nicola Accardo, aggiungendo al telefono con il cugino Nicola Pandolfo che "aveva tutte cose lui", riferendosi a un ammanco in cui erano coinvolti Cino Urso e un tale Giuseppe. Che fa? non posso dire quello che penso?. "Ma voialtri", dice riferendosi ai politici, "state facendo diventare l'Italia un Paese, uno Stivale pieno di merda e le persone sono scontente".

"Io ho le mie vedute. che c. vuoi?", prosegue uno dei due.

Le indagini partite nei confronti dei presunti fiancheggiatori del famigerato boss hanno permesso di localizzare la rete utilizzata dal capo di Cosa nostra per lo smistamento dei "pizzini" con i quali dava le disposizioni agli affiliati. Nella rete finiscono anche i cognati del super latitante: Rosario Allegra, marito della sorella Giovanna Messina Denaro, ma soprattutto Gaspare Como, sposato con Bice Maria e nuovo reggente del mandamento di Castelvetrano secondo linea diretta "di sangue" voluta dal capo assoluto.

Ancora una volta intercettazioni, pedinamenti e appostamenti hanno dimostrato come Cosa Nostra eserciti il controllo sul territorio usando abitualmente intimidazioni nei confronti di altri per introdursi nella loro vita economica e sociale. Confermato anche il ruolo di spicco nell'organizzazione del cognato.

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Non era la nostra serata. "La serata di Madrid gli ha fatto bene: una bella scarica di adrenalina, di cui aveva bisogno". De Sciglio rimarrà fuori fino a fine stagione, mentre Pjanic e Mandzukic non sono stati convocati per questa sfida.

Detto anche 'u sicco', il magro, per la sua esile corporatura, l'uomo è considerato il boss più ricco e più potente di Cosa Nostra, l'ultimo padrino latitante e resta uno dei più ricercati al mondo.

"Ha sciolto a quello nell'acido... Riina ha fatto bene".

Il figlio del pentito Santino, fu rapito, tenuto sotto sequestro per 779 giorni, ucciso e sciolto nell'acido per indurre il padre, collaboratore di giustizia ed ex-mafioso, a ritrattare. La conversazione è del 19 novembre del 2017. Non contento, l'arrestato rincara la dose, parlando del padre del piccolo: "Ha rovinato mezza Palermo quello. allora perfetto".

In due registrazione si fa riferimento a un pizzino che sarebbe stato scritto dal boss, messaggio che però non sarebbe stato trovato dagli investigatori: "Nel bigliettino è scritto. lo vedi?"

Un "pericolosissimo contesto. Un quadro che avrebbe potuto portare a una nuova guerra di mafia" è scritto nell'ordinanza della procura di Palermo. Un'indagine complessa che ha visto una importante sinergia fra poliziotti del Servizio centrale operativo della polizia, le squadre mobili di Palermo e Trapani, i carabinieri del Ros e del comando provinciale di Trapani, gli uomini della Direzione investigativa antimafia di Trapani; un'indagine. Proprio Marciano' si era molto lamentato del comportamento del latitante.

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