Consultazioni, Casellati ci riprova. Toninelli (M5S): "Se fallisce, spero nel Pd"

Adjust Comment Print

E' proprio questa apertura che rischia di spaccare il Movimento, la base grillina è in rivolta contro questa decisione.

Nel secondo giorno di consultazioni dell'esploratrice Maria Elisabetta Alberti Casellati, il Movimento 5 Stelle continua a giocare su entrambi i fronti.

M5S. Intanto si registra un nuovo veto dei 5Stelle a Berlusconi, mentre il capogruppo grillino al Senato Danilo Toninelli apre alla trattativa con il Pd: "Noi parliamo solo della Lega perché il presidente Mattarella ha dato alla Casellati un mandato specifico - dice a Rtl 102.5 - ma noi non è che non stiamo parlando al Pd al quale rinnoviamo la proposta di sedersi a un tavolo e scrivere un contratto di governo". "Io andrei a pestare i piedi al presidente della Repubblica, e non voglio: non abbiamo preferenze, facciamo un contratto ma facciamolo".

Siria, la tv di Stato: fossa comune con 30 cadaveri a Duma
Gli ispettori preleveranno campioni di suolo e cercheranno di esaminare le vittime ancora in vita e forse i corpi di quelle decedute, anche se è molto difficile che li ritrovino.

Intervenendo a Radio 102.5 Toninelli asseconda i conduttori sull'opportunità del paragone tra Salvini e Dudù. Poi Alessandro ha sempre utilizzato un linguaggio forte, perché è importante comunicare con tutti. "Se prendiamo la parola in sé dico che poteva evitarla" - risponde Toninelli - "ma va preso in considerazione il contesto generale del luogo e di quel momento. Roberto Fico oggi è una figura istituzionale e se dovesse ricevere il mandato esplorativo lo farà con la funzione istituzionale, e non di partito, che quell'incarico necessita". "Non tutti hanno la stessa ricezione dei messaggi e noi dobbiamo farci capire da tutti". "Abbiamo visto quella scena con Salvini che leggeva un testo condiviso con il centrodestra e dietro Berlusconi che mimava e gesticolava, prendendo in giro se stesso, Salvini e lo stesso Quirinale". "Ma con Berlusconi - ripete - è impossibile scrivere un patto di governo". Spero che i dem facciano un passo avanti, credo che i veti diventeranno qualcosa di diverso. Se il metodo è quello del contratto alla tedesca, con tutte le righe numerate e che vincola i partiti che lo hanno firmato, che ci sia Renzi o non ci sia, quando il suo partito è vincolato a quanto c'è scritto, importa poco. "Il Pd è un partito di persone serie e responsabili, non possiamo trovare un'intesa con chi per anni ha sparato sui principali provvedimenti del governo Renzi e si propone di fare l'esatto opposto di ciò che proponiamo noi". "Questo- aggiunge- non vuol dire che faremo un governo con il M5S o che ci sia un dialogo aperto".

Con il letto del possibile matrimonio con il Centrodestra ancora caldo, il Movimento 5 Stelle non perde tempo e pensa già al piano di riserva.

Comments