Siria, la tv di Stato: fossa comune con 30 cadaveri a Duma

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Il capo della Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche ha dichiarato oggi che non è chiaro quando la missione ispettiva potrà arrivare in sicurezza a Douma, in Siria. Gli esperti occidentali dubitano che possa ancora trovare prove sul posto.

Kenneth Ward, rappresentante dell'Opac all'Onu, ha espresso la preoccupazione che i soldati russi, presenti sul sito da prima del bombardamento, abbiano potuto manomettere le prove, possibilità ovviamente stroncata dal ministro degli esteri russo Sergei Lavrov. Gli ispettori preleveranno campioni di suolo e cercheranno di esaminare le vittime ancora in vita e forse i corpi di quelle decedute, anche se è molto difficile che li ritrovino.

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In questo caso non parlo del pareggio - un risultato a rischio per quanto illustrato -, ma addirittura della sconfitta. Domenica sarà praticamente decisivo lo scontro diretto dell'Allianz Stadium . "Svuotato, un po' come tutta la Juve ".

Spari sul team di sicurezza dell'Onu che luendì ha compiuto un primo sopralluogo a Duma, in Siria, per verificarne le condizioni di sicurezza in vista dell'arrivo degli ispettori Opac, incaricati di verificare il presunto attacco chimico del 7 aprile scorso che ha provocato oltre 70 morti e innescato la reazione di Usa, Francia e Gran Bretagna. "Probabilmente è sicuro che è stata utilizzata un'arma chimica, un gas nervino o cloro, però bisogna poter indagare chi le ha utilizzate", ha spiegato ai microfoni della RSI. "L'obiettivo - ha concluso Macron - deve essere quello di rimettere in piedi il Paese".

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