Il programma del M5s è stato cambiato: ecco le differenze a confronto

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Nel programma definitivo si legge infatti che il 'Movimento 5 Stelle sostiene l'adeguamento dell'Alleanza atlantica (Nato) al nuovo contesto multilaterale, contemplando un inquadramento delle sue attività in un'ottica esclusivamente difensiva. Ma esattamente quale programma del M5s?

È il gran ritorno della folla manzoniana, per fortuna digitalizzata, che urla "crucifige!", e - lo si ribadisce - la piccola borghesia che come ieri, turbata dalla transizione dalla società agraria a quella industriale, si consegnò mani e piedi a movimenti ideologicamente effervescenti che promettevano confusamente "ordine", nazionalismo, e moralizzazione (onestà!), oggi, turbata dalla transizione dalla società industriale a quella postindustriale, si consegna all'erede effettivo di suddetti movimenti.

"Qualcuno al vertice del partito, probabilmente Di Maio [.] con il placet di Casaleggio [.], ha sostituito il programma votato dagli iscritti con un altro completamente differente [.]". I pdf del programma votato online sarebbero stati sostituiti da pdf diversi, a cui ne sarebbero stati aggiunti quattro su temi mai proposti su Rousseau, vale a dire Smart nation, Sport, Editoria, Unione europea. Una manipolazione della volontà degli iscritti, una presa in giro degli elettori, una violazione delle regole del partito (democrazia diretta e trasparenza), la negazione della retorica sul cittadino vero "sovrano" e il politico semplice "portavoce".

Anche Repubblica ha confrontato il programma del Movimento votato il 2 febbraio 2018 dagli iscritti con quello modificato in seguito alle elezioni, usando il sito "Internet Archive".

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Non elenca i motivi di questa rottura , anche se riconosce che molti follower l'avevano già capito senza ulteriori spiegazioni. Intanto, Andrea per il momento non si espone e fino a dora non ha commentato né risposto alle parole della sua ex.

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Il Blog delle Stelle stigmatizzava anche l'uso dell'espressione "diametralmente opposto" usata da Luciano Capone per definire la nuova versione del programma rispetto a quella precedente, o parziale, o provvisoria, per utilizzare le espressioni grilline. E' il caso del "programma Esteri", un tema che, viste le vicende che riguardano la Siria, è di fondamentale importanza e stringente attualità. Nella sezione esteri, mentre la prima versione (approvata dagli elettori) vedeva un'impostazione anti-Nato, terzomondista e filo russa, nella seconda si ha un bella "rivoluzione" ripulita dagli elementi pro-Putin. Il nuovo 'programma Esteri' è stato bonificato: tolte le contestazioni alla Nato e agli Stati Uniti, addolcite le critiche all'euro e all'Ue, smussati gli elogi alla Russia (...). Il capitolo su 'Sovranità e indipendenza' - racconta ancora il giornale che afferma di aver messo a confronto le due versioni del programma - si apriva così: "Il caos che regna in Libia dimostra che l'unilateralismo dell'intervento umanitario è fallito".

E Il Foglio risponde: "Il senso diametralmente opposto si riscontra in altri passaggi della versione finale, non citati in questo post, che sceglie strumentalmente di mettere in evidenza un virgolettato decisamente più morbido di altri. Territori devastati, smembrati, economie fallite, destabilizzazioni estese a intere regioni e milioni di persone".

Sul programma di febbraio si arrivava a parlare di "una discordanza tra l'interesse della sicurezza nazionale italiana con le strategie messe in atto dalla Nato" e si proponeva "un disimpegno da tutte le missioni militari della Nato in aperto contrasto con la Costituzione". Tutti gli attacchi alla Nato sono stati eliminati.

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