Alfie Evans, la malattia e l'addio

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Il piccolo Alfie era tornato a ricevere nutrimento assistito nell'ospedale Alder Hey di Liverpool, dopo aver resistito senza 'per 36 ore' ed essere entrato nel secondo giorno di vita, contro le previsioni dei medici, dopo il distacco della ventilazione meccanica.

Alfie, secondo loro, non è terminale e "non soffre" per il prolungamento di quella terapia che all'Alder si è stabilito di sospendere in nome del suo asserito "miglior interesse". Anche se, dicono, occorre considerare l'ostilità subita dai medici, fra i quali regna "una paura vera". Il bambino ha respirato da solo per "19 ore", hanno fatto sapere gli attivisti del gruppo di sostegno costituito su Facebook e denominato 'Alfie's Army. L'udienza è ancora in corso e non è stata ancora emessa una decisione definitiva. Dopo dieci, ore, tuttavia, il bambino respirava ancora, da solo, sorprendendo tutti. Il padre risponde così all'affermazione della giudice King, una dei tre componenti della Corte d'Appello britannica che si è riunita oggi e che ha affermato che "c'è un consenso generale" sul fatto che Alfie ormai "stia morendo".

Ovviamente, ha precisato, "la durata della sopravvivenza è condizionata dalle condizioni di partenza del paziente, e nel caso di Alfie non possiamo pronunciarci con certezza non avendo avuto modo di visitare il bambino". E, dopo circa 6 ore, a reidratarlo. È stato idratato e gli è stato dato ossigeno, ma, stando alla denuncia dei genitori, non viene alimentato. Ma il viaggio è lungo e potrebbe essere rischioso per la sua salute. Ci si aspettava, come è lecito, che dopo mesi e mesi di dibattito su quanto sia inutile tenere in vita chi, naturalmente, non riuscirebbe a sopravvivere, che la morte del bambino sarebbe avvenuta dopo poco, e invece è accaduto l'impensabile. Stiamo controllando i suoi livelli.

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"Mi sono sentito benedetto quando gli hanno confermato acqua e ossigeno". "Ma ora abbiamo bisogno di aiuto, abbiamo bisogno dei supporti vitali". Per pregare sì, ma anche per ringraziare il Papa "per l'enorme impegno che ha messo in campo in questa vicenda". Sul lato diplomatico sono ore frenetiche. Da Roma sono partiti diversi appelli, tra cui quello della sindaca Virginia Raggi che a nome della capitale si è detta pronta ad "accoglierlo nella speranza". Loro ovviamente sono sempre stati contrari allo spegnimento dei macchinari, nonostante il piccolo sia in uno stato semivegetativo. "La situazione va risolta in pochi minuti", ha aggiunto.

Un'aeroambulanza è stata avvistata davanti l'ospedale di Alder Hey pronto a portare Alfie Evans in Italia. E spinge alcune forze a rilanciare: dalla Lega di Matteo Salvini, che presenta una mozione in Parlamento per "salvare Alfie" a Gianni Alemanno che arriva addirittura ad evocare la rottura delle relazioni diplomatiche con Londra. I genitori chiedono che gli venga fornito ossigeno, i medici respingono la richiesta. "È evidente che con l'acquisizione della cittadinanza italiana si applicherà la legge italiana, quindi saranno i genitori a decidere".

Domenica 22 aprile 2018 l'ospedale di Liverpool aveva notificato alla famiglia procedura per spegnere i macchinari che tengono in vita Alfie se non dovessero intervenire fatti nuovi, esterni all'ospedale e alle aule di giustizia britannici.

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