Blitz contro il clan Rinzivillo: 10 arresti per mafia a Caltanissetta

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Il primo luglio 2013, ricostruiscono infatti gli investigatori, dopo l'operazione "Mutata arma", uno degli arrestati aveva deciso di collaborare con la giustizia, fornendo, fin da subito, importanti informazioni sulle organizzazioni mafiose di Gela e su alcuni soggetti soliti a modificare armi da fornire anche alle organizzazioni mafiose ed al traffico di droga.

Il caldo potrebbe avere le ore contate, mega ponte a rischio maltempo
Temperature sostanzialmente nella norma e senza gli eccessi di caldo di questi giorni ( salvo poche eccezioni ). Sin dal mattino di giovedì molte nubi interesseranno i monti del Triveneto e anche la pianura veneta.

Sono ritenuti responsabili a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla detenzione, al traffico e allo spaccio di stupefacenti. E' di dieci persone arrestate il bilancio di un'operazione antimafia eseguita nella notte dalla Squadra Mobile di Caltanissetta e dalla Polizia del commissariato di Gela contro il clan Rinzivillo, ritenuto vicino a Cosa nostra. L'approvvigionamento dello stupefacente avveniva per il tramite di soggetti di altre province siciliane (Ragusa). In particolare tre arrestati padre e due figli avrebbero gestito di un vero e proprio laboratorio utilizzato per la trasformazione di armi inoffensive in armi idonee allo sparo che poi rivendevano. Contestata anche l'aggravante di avere commesso i fatti al fine di agevolare l'associazione mafiosa denominata cosa nostra operante a Gela sul resto del territorio siciliano. Le indagini hanno permesso di identificare i complici. Alcune parti meccaniche necessarie per le modifiche venivano comprate a Catania. Le perquisizioni hanno dato esito positivo. Inoltre, dovranno rispondere dell'alterazione, oltre che della vendita e della cessione, di giocattoli per bambini in vere e proprie armi da fuoco.

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