Bill Cosby dichiarato colpevole di violenza sessuale, rischia 30 anni di carcere

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L'attore, che ha 80 anni, rischia 10 anni di prigione.

L'avvocato di Cosby, Tom Mesereau, ha detto che "la lotta non è finita", aggiungendo di essere convinto dell'innocenza di Cosby e di avere intenzione di presentare ricorso.

La giuria, composta da sette uomini e cinque donne, ha accolto la versione dell'accusatrice di Cosby, Andrea Constand, esprimendosi dopo 14 ore in camera di consiglio.

Grave bimbo di quattro anni: è al Policlinico in terapia Intensiva
La certezza è che finora il bimbo non ha mai avuto precedenti cardiologici o patologie sistemiche che possano spiegare l'accaduto. Il bambino era stato quindi trasferito nella Terapia intensiva del Policlinico.

Ripercorriamo dunque il lungo dramma che ha visto Bill Cosby come terrificante protagonista. Il processo Cosby è stato molto seguito dai media e dalla gente comune, ma anche molto controverso: il primo processo è stato interrotto perché la giuria non era riuscita a prendere una decisione sulla colpevolezza o innocenza dell'imputato. Tre i capi d'accusa per cui è stato dichiarato colpevole: penetrazione senza consenso di una persona non cosciente e dopo la somministrazione di droga. Il tutto ha avuto inizio nel 2006, quando Andrea Constand, una giocatrice di pallacanestro canadese, accusò Cosby d'averla aggredita sessualmente nella sua casa di Philadelphia, nel 2004. Lo ha deciso una giuria popolare della Pennsylvania, al termine di tre settimane di processo. In molti casi, Cosby ha fatto uso di droghe per impedire che le vittime potessero difendersi.

Cosby le avrebbe dato tre pillole blu per "aiutarla a rilassarsi", spacciandole come un rimedio naturale. Il verdetto riguarda solo questo caso, non gli altri per cui sono in corso cause civili. Ne erano consapevoli anche i difensori dell'attore che hanno chiesto ai giurati di non fare di Cosby un capro espiatorio, in base a "cose assurde" di cui gli Stati Uniti sono stati definiti pieni.

Bill Cosby riconosciuto colpevole di "aggressione indecente": quella nei confronti dell'ex "papà buono" dei "Robinson" è la prima condanna dell'epoca #MeToo per un vip di Hollywood. L'attore ha continuato a dichiararsi innocente e la sua difesa ha cercato di mettere in discussione le motivazioni dei testimoni, definendo Constand una "bugiarda patologica".

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