Nucleare Iran, Teheran e Mosca irremovibili: no a nuovo accordo

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Non si fa attendere nemmeno la risposta iraniana, con il ministro degli Esteri Mohammad Javad Zarif che ha avvertito: "Molto probabilmente" Teheran abbandonerà l'accordo sul nucleare se Trump si ritirerà dall'intesa, in quanto in tal caso non sarebbe più vincolata dagli obblighi internazionali.

Nonostante il timido tentativo di Macron di ammorbidirlo sulla possibile revisione del trattato del 2015 sul nucleare iraniano sostenuto e firmato anche dalla Francia, Trump ha reso noto di voler tirare dritto per la sua strada: "Nessuno sa ancora cosa farò il 12 maggio, ma vedremo cosa fare, chissà che io non faccia quello che alcuni si aspettano, sia che sia possibile o meno fare un nuovo accordo con solide fondamenta, perché quello attuale è un accordo con fondamenta deteriorate".

Macron, nelle dichiarazioni di apertura dopo il suo arrivo alla Casa Bianca, ha manifestato la sua solidarieta' ai canadesi per il "terribile attacco" di ieri a Toronto.

Nel suo discorso, Macron ha riconosciuto agli Stati Uniti di avere plasmato il multilateralismo in politica internazionale per come lo intendiamo oggi, aggiungendo però che ora è necessario sotto nuove forme per trovare un ordine mondiale consono alle esigenze del Ventunesimo secolo. Macron ha detto che con l'inquinamento dei mari, la mancata riduzione dell'anidride carbonica dalle attività umane e la distruzione della biodiversità stiamo uccidendo la Terra: "Diciamocelo chiaramente: non c'è un Pianeta B".

Il caldo potrebbe avere le ore contate, mega ponte a rischio maltempo
Temperature sostanzialmente nella norma e senza gli eccessi di caldo di questi giorni ( salvo poche eccezioni ). Sin dal mattino di giovedì molte nubi interesseranno i monti del Triveneto e anche la pianura veneta.

Si chiama Dolores Leis, ha 64 anni ed è una contadina spagnola che vive in Galizia. "Le guerre commerciali distruggono posti di lavoro e a pagare è la middle class".

Il rappresentante dell'Eliseo ha esordito definendo "un onore per la Francia e per il popolo francese essere ricevuto nel santuario della democrazia, in cui è stata scritta la storia degli Stati Uniti". Tra le due coppie, pur così diverse tra loro, è sembrato subito scattare un certo feeling.

Macron è stato accolto dai membri del Congresso con un lungo applauso e una standing ovation, durati circa tre minuti, prima che iniziasse a parlare. A tavola, informano alla Casa Bianca, le due coppie presidenziali hanno gustato degli agnolotti di ricotta al limone e, come portata principale, sogliola di Dover con asparagi. Per finire, soufflè di cioccolato e gelato all'amarena. Ma dall'altra parte ha trovato in Macron uno strenuo difensore dell'accordo. Il tycoon si è anche lasciato andare a un discusso commento sull'aspetto fisico della first lady francese, Brigitte Macron. La giornata si concludera' con la cena di stato a cui sono state invitate circa 150 persone: ma nessun democratico e nessun giornalista.

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