Milan, Gattuso contro tutti: "Inutile trovare alibi e colpevoli: bisogna stare compatti"

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"Sono deluso? No più incazzato che deluso perché vedo che si può fare molto di più e non vinciamo da 40 giorni". Non posso venire qui a raccontare barzellette. E' il minimo. Per cosa dovrei essere deluso?

Indiscrezioni. "Mirabelli è già stato tranquillizzato". Il primo responsabile sono stato io, avevo fatto i biglietti per andare in Spagna con la mia famiglia ma ho strappato i biglietti. Un po' di colpa la ho io perché non arrivano i risultati e alleno questa squadra. Lui ha ricevuto le rassicurazioni ma non c'era nemmeno bisogno.

Sul Benevento: "Abbiamo fatto 42 cross in una partita e non abbiamo mai preso una palla di testa. Ora bisogna però lavorare ancora di più senza farsi condizionare dagli spifferi e dai problemi che vengono fuori". Ovviamente, aver iniziato la preparazione atletica in netto anticipo la scorsa estate influisce sulla stanchezza a questo punto della stagione, ma come suo solito Gattuso rifiuta gli alibi e prova a tenere i suoi sulla corda, sottolineando come non si possa staccare la spina prima del rush finale, decisivo per le sorti della stagione. Magari a livello fisico soffriamo un po', ma sulla carta abbiamo dati migliorati anche rispetto ad un mese fa.

È morto nella notte il piccolo Alfie Evans
Voi, che siete stati pronti a condannare quei medici che, se avessero potuto, Alfie sarebbero stati ben lieti di salvarlo. Alfie ha lottato come un piccolo gladiatore, come hanno riferito i genitori, poi è salito tra le braccia del Padre.

Vincere per rialzarsi: è questa la missione di Rino Gattuso e della squadra, protagonista della sfida di domenica alle 15.00 al Dall'Ara contro il Bologna. Dobbiamo giocare con umiltà, non dobbiamo pensare di aver vinto 7 Champions, se ci manca anima e voglia non facciamo nulla. Dobbiamo seguire le nostre caratteristiche, perché poi bastano quattro passaggi normali e ci bucano. Non dobbiamo adattarci all'avversario. Domani non voglio vedere di nuovo una squadra senza anima, abbiamo toccato il fondo. "Di certo noi abbiamo il dovere di far parlare campo".

Le parole sono importanti, diceva Nanni Moretti in una nota scena e lo sono ancora di più quando servono per descrivere ed affrontare situazioni delicate. E' tutto nella testa, se non concedi un tiro a Higuain e poi cali con i giocatori normali è allora una questione di mentalità, di testa. Ma - ha precisato il tecnico rossonero - ci sono sempre i se e i ma in mezzo, o 'ci manca poco', vuol dire che dobbiamo crescere in tutto, io incluso.

"Non c'è stato nessun confronto dopo la sconfitta col Benevento".

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