Champions League, Roma eliminata dal Liverpool: quanti soldi perde senza finale

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I sostenitori di Roma e Liverpool hanno lasciato pacificamente lo stadio Olimpico dopo il successo giallorosso per 4-2, che vale comunque ai Reds l'accesso alla finale di Champions League in virtù del 5-2 ottenuto all'andata. La Roma non molla, rinfrancata dalla rete, gioca in avanti con caparbietà, crea occasioni che non risolve e riesce a contenere i velocissimi contropiede del terzetto d'attacco del Liverpool, almeno fino al 25' dopo che, sugli sviluppi del calcio d'angolo, Dzeko fa una sponda involontaria di testa per Wijnaldum che da due passi batte Alisson.

È innegabile che il cammino della Roma in questa Champions dal punto di vista delle decisioni arbitrali è stata tutta in salita come testimoniano più di tutti gli episodi accaduti con Barcellona all'andata e con il Liverpool ieri sera. Alla prima distrazione, i giallorossi pagano dazio: Nainggolan sbaglia lo scarico servendo Firmino che appoggia su Mane, per il senegalese è facile portare in vantaggio i suoi dopo appena nove minuti di gioco. Prendere gol dal Liverpool significava compromettere quasi subito le speranze di vincere col risultato giusto, e la partita tutto sommato è girata intorno ai primi due gol incassati dalla Roma. Allenatore: Di Francesco. Panchina: Skorupski, Juan Jesus, Peres, Gerson.

Dramma sulle Alpi svizzere, 5 morti: quattro sono italiani
Il gruppo è stato costretto, a causa del maltempo che ne ha rallentato i movimenti, a rimanere a un'altezza di circa 3.200 metri. Due alpinisti svizzeri di 21 e 22 anni sono stati trovati morti sulle Alpi bernesi , nella zona del monte Monch , a 4.105 metri.

Nel secondo tempo i giallorossi ammorbidiscono subito il passivo: Alexander-Arnold buca l'intervento e favorisce un tiro a giro di El Shaarawy, sulla cui respinta di Karius si avventa Dzeko. 2-2. L'ultimo squillo del primo tempo è dei giallorossi con El Shaarawy che si mette in proprio, destro dal limite che Milner devia e che si stampa sul palo. Pellegrini (8′ st Ünder), De Rossi (24′ st Gonalons), Nainggolan; Schick, Dzeko, El Shaarawy (30′ st Antonucci). Il secondo tempo parte con la Roma che spinge sull'acceleratore.

Liverpool (4-3-3): Karius 5; Alexander-Arnold 4 (90' Clyne sv), Van Dijk 6, Lovren 5,5, Robertson 5,5; Wijnaldum 7, Henderson 6, Milner 6; Salah 6,5, Firmino 6 (87' Solanke sv), Mané 7 (83' Klavan sv). Spetta alla società parlare all'Uefa se vorrà farlo, il mio lavoro è solo quello coi ragazzi: questi sono i passaggi fondamentali da capire - spiega Di Francesco, che poi conclude sui singoli - Stasera meglio sulla fascia sinistra che sulla destra, ma ci può stare. Gli ultimi dieci minuti dei giallorossi sono di fuoco e si aprono con un grande intervento di Karius che salva sul mancino sporco di Džeko. Il primo tra l'altro su un brutto errore di Nainggolan, ma anche abbastanza comprensibile considerato lo stato di tensione e il pallone che in certe partite ti brucia tra i piedi. Il mio compito è far capire ai miei che anche all'80' si possono fare altri due gol, non a protestare sull'arbitro. I tifosi ci credono, come Di Francesco, che toglie Lorenzo Pellegrini e inserisce Cengiz Ünder.

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