Governo, Mattarella: lunedì 7 maggio nuove consultazioni. Pressing sui partiti

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Perché se Salvini punta a un governo politico che attui il programma del centrodestra, tra gli azzurri si starebbe facendo largo l'idea di proporre un governo di scopo-istituzionale presieduto dalla presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati.

"A distanza di due mesi - si sottolinea al Quirinale - le posizioni di partenza dei partiti sono rimaste immutate".

Il nuovo governo non c'è, la pazienza del Presidente della Repubblica neanche. Fallito, neanche a parlarne, quello tra Pd e M5s. Finora tutti i tentativi di formare una maggioranza in grado di sostenere un governo sono falliti, ed è rimasto in carica il governo Gentiloni, incaricato della gestione degli "affari correnti".

L'attesa direzione del Pd di oggi finirà per rimandare la vera resa dei conti all'assemblea, che probabilmente sarà convocata entro maggio, per imboccare la strada che il partito seguirà per scegliere il successore del segretario dimissionario Matteo Renzi: o far eleggere il nuovo leader direttamente dal "parlamento" di circa mille delegati, o avviare subito il congresso con primarie da svolgersi a settembre.

Le consultazioni si svolgeranno in un'unica giornata, nel quale il capo dello Stato tenterà di dare una sterzata definitiva. Ovvero alla sera del 4 marzo.

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La polizia svedese aveva così cominciato a condurre delle indagini, che avevano però portato all'archiviazione dell'inchiesta. Diversi incidenti, ricorda la Bbc , sarebbero avvenuti in sedi di proprietà dell'Accademia.

E poi c'è comunque sempre un'ultima speranza: "L'auspicio è semplice - dice il sostituto alla segreteria di Stato vaticana, monsignor Angelo Becciu - Speriamo e auguriamo che presto si trovi un soluzione".

Ecco: un governo, con pochi e mirati compiti. Un governo di tregua, che potrebbe anche essere affidato - a tempo - a una personalità fuori dagli schieramenti. O meglio, ha incartato il Paese. A luglio c'è il problema che almeno un terzo della popolazione italiana è al mare. Nome che, per inciso, sarà il rovello dei prossimi giorni e delle prossime verifiche formali e informali. Mattarella continua a giudicare pericolosissimo il voto a ottobre, perché replicherebbe le stesse difficoltà di maggioranza e renderebbe inoltre impossibile l'approvazione della Legge di Bilancio 2019, aprendo quindi la porta all'aumento dell'Iva. A quel punto non sarebbe da escludere il voto in autunno che complicherebbe l'approvazione della legge di stabilità.

È, semplicemente, uno scenario senza precedenti.

Il presidente della Repubblica, secondo quanto prevede l'articolo 88 della Costituzione, può decidere di sciogliere le Camere, dopo aver sentito i loro presidenti. Col capo dello Stato che, per la prima volta, non riesce a fare un governo.

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