Massimo Moratti su Inter-Juve: "Noi vittime di situazioni strane"

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Al quarto giorno, Massimo Moratti ha parlato.

Inevitabile poi, tra le parole di rabbia e costatazione, che Massimo Moratti non riproponesse il flashback, un salto indietro all'episodio degli episodi che ha fatto un pezzo di storia nella rivalità fra Juventus ed Inter, il caso Iuliano-Ronaldo: "Non prenderei quello che è successo nel '98 come termine di paragone rispetto a sabato scorso". A distanza di anni, però, dice Moratti, "non sembra cambiato nulla". E' tutto diverso. Sabato è stata una sofferenza. Per tanti interisti e' stato un vero e proprio ritorno al passato.

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Al 116′ arriva così il gol qualificazione di Rolando , bravo a sfruttare un calcio d'angolo concesso per errore da Karasev. Per gli austriaci hanno segnato Haidara e Schlager , quest'ultimo con la decisiva complicità del marsigliese Sarr .

Moratti ha proseguito: "Essere vittime di situazioni strane ha portato gli interisti a essere ancora più interisti". "Ma al di là delle ingiustizie, noi la partita la stavamo vincendo". "Se si fosse mantenuto quell'eroismo fino alla fine la partita sarebbe potuta andare diversamente".

Sul Var: "Toglie alcune emozioni, ma toglie anche molti dubbi sulle decisioni arbitrali. Insomma ci sono molte cose che non quadrano". La Var è comunque importante e dove non c'è come in Champions manca qualcosa. Il fallo di Pjanic faceva parte di una vera e propria guerra che c'era in campo. Tante cose che non quadravano... Dietro al VAR c'è una persona, non una macchina. È stato eroico aver resistito fino al minuto 85 in dieci... Qualche tifoso sui social ha recriminato sulle scelte tecniche ritenute non in linea, come il cambio di Icardi a cinque minuti dalla fine. "Non sono l'allenatore e ci saranno stati tutti i motivi per farlo, ma agli occhi di un tifoso quel cambio ha tolto valore e carattere alla squadra". Luciano Spalletti è bravissimo, al di la della piccola critica per domenica, cambiare in questo momento non è la cosa più giusta.

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