Roma da Champions: 100 milioni di tesoretto e nessuna cessione obbligata

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Non a caso gli hanno dato un nome, Var (video assistant referee) che assomiglia a quello di un dio nordico, un dio del tuono che fulmina arbitri scellerati e mani mai tenute al posto giusto. "Poi magari nell'immediato post partita è scappata qualche parola più colorita frutto del disappunto e della frustrazione del momento ma sicuramente non vogliamo mancare di rispetto a nessuno, e sicuramente non all'arbitro che e' il primo ad essere consapevole di sbagliare". Si chiama orgoglio, e pazienza se non è servito a vendicare la finale di trentaquattro anni fa: a Kiev va il Liver-pool, ma Roma non dimenti-cherà queste notti. Come per la violenza non c'è spazio per queste nel calcio per la Roma.

Si pensi poi in un Paese in cui, a torto o a ragione, chi è deputato a giudicare ("li ggiudici") o reprime ("e guardie") secondo le leggi dello Stato è visto spesso con sospetto, comunque come capriccioso Cesare che volge il pollice all'insù o all'ingiù in maniera del tutto irrazionale e ed estemporanea. A prescindere da quante volte torneremo a giocarci una semifinale, ma con la consapevolezza di giocare non da vittime sacrificali o ospiti ma con l'atteggiamento di chi ritiene di meritare il turno successivo e questo deve rimanere.

Senegalese allontanata dalla casa di riposo, garante: "Avvieremo un'istruttoria"
Non sono gli insulti che mi convinceranno ad andarmene da Senigallia dove ho incontrato razzisti ma anche gente di grande cuore. L'aspirante operatrice socio sanitaria ha 40 anni ed è madre di due figli che abitano in Senegal .

Cambiato rapporto con la piazza? E' grazie ai risultati? Se si raggiungono certi obiettivi vuol dire che il lavoro è stato eccellente. C'è necessità di sciogliere questa patina di inevitabile pessimismo. Insomma, un grande risultato sul campo di gioco, ma un grandissimo risultato anche fuori: così sì, che si diventa grandi davvero.

"Ci mancherebbe che non ci sia rammarico". Una squadra che si propone in pochi anni, anche con la costruzione dello stadio di proprietà, di arrivare a scalare i vertici non solo in Italia ma anche in Europa. Non retrocederemo di un millimetro su questo.

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