E' morto il regista Ermanno Olmi, aveva 86 anni

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"Era un uomo poco conviviale ma di grandi sentimenti, incazzoso e tenerissimo insieme che è stato capace di tracciare un percorso a suo modo speciale e raro, perché è stato il primo a dar voce a quel mondo del nord come nessun altro, una cosa molto difficile nel nostro cinema".

Olmi nasce nel 1931 a Treviglio, in provincia di Bergamo, ma da giovanissimo si trasferisce a Milano, dove frequenta l'Accademia di Arte Drammatica.

Se con L'albero degli zoccoli, il film che incontrava la sua terra, in dialetto bergamasco, con la storia delle famiglie contadine nel 1897 raggiungeva i massimo dei consensi, molti suoi film subirono anche terribili insuccessi di pubblico, come con Cammina Cammina, film che andranno rivalutati. Il lavoro, l'umiltà e la riflessione religiosa. E sempre in Veneto, nella vicina Bassano del Grappa, aveva fondato nei primi anni Ottanta con Paolo Valmarana la scuola di cinema Ipotesi Cinema, tuttora attiva.

E più recentemente la durezza e il dolore vissuto dai giovani soldati durante la guerra in Torneranno i prati. "Basta solamente richiamare gli ultimi film realizzati, per capire l'importante eredità culturale che ci lascia in dono Ermanno Olmi". E' morto oggi, 7 maggio, ad Asiago, il regista Ermanno Olmi, 86 anni.

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Come in questa intervista, raccolta una anno fa. Nel 1982 dirige Camminacammina, rivisitazione della vicenda dei Re Magi, mentre nel 1987 vince il Leone d'Argento alla Mostra del Cinema di Venezia con Lunga vita alla signora!

Dopo il 1983 contrae una grave malattia che lo relega a casa, ad Asiago.

Tra le opere ed i documentari di Olmi ricordiamo "I recuperanti", "Il tempo si è fermato", la "Circostanza" e "Cammina cammina". Il film successivo, nel 2003, non potrebbe avere un soggetto più diverso: "Cantando dietro ai paraventi", è un film sui pirati cinesi che parla della fatica che serve per ottenere la pace e che vince 3 David di Donatello 2004 (scenografia, costumi ed effetti speciali) e 4 Nastri d'argento (soggetto, fotografia, scenografia e costumi). Nel 2005 collabora con altri due grandi registi, Abbas Kiarostami e Ken Loach, nel film Tickets. Il suo ultimo film è del 2007, "Centochiodi", poi Olmi torna alla passione per il documentario. Nel 2008 sempre a Venezia gli viene assegnato anche il Leone d'Oro alla carriera.

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