Roma: arrestati i Casamonica colpevoli nel raid nel bar

Adjust Comment Print

L'inviato di Nemo, Nello Trocchia e il filmaker Giacomo del Buono, presenti al momento dell'arresto dei due uomini del clan laziale, sono stati infatti insultati da alcuni presenti; una familiare ha addirittura colpito la telecamera di Del Buono con uno schiaffo spaccando il led.

L'episodio è avvenuto lo scorso primo aprile, nel quartiere di Roma, dove due esponenti Casamonica sono entrati, pretendendo d'essere serviti prima di un'invalida civile, che era davanti a loro. In Caserma sono stati chiamati in causa Antonio Casamonica e il cugino Alfredo Di Silvio, tutti gli accertamenti del caso saranno svolti dal commissariato Romanina dopo la denuncia presentata dalla donna disabile che è stata brutalmente colpita. Della vicenda scrive oggi il quotidiano La Repubblica. I proprietari del bar, una giovane coppia di rumeni, sono delle brave persone, gran lavoratori, infatti avevano aperto anche la domenica di Pasqua. Devono rispondere di lesioni, minacce e danneggiamento con l'aggravante del metodo mafioso. Tra i vari clienti in attesa della propria consumazione c'era anche una ragazza disabile che non ha esitato a reclamare per quella ingiustizia.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google.

Turchia, problemi per il fratello di Pogba: rissa con i compagni
Il fratello di Paul Pogba , Stephan Florentin , potrebbe aver terminato anzitempo la sua avventura nella Süper Lig turca. Il club di Ankara sta infatti lottando per non retrocedere (la salvezza è lontana 5 punti a due giornate dalla fine).

Sono in corso indagini sul raid.

La sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha manifestato solidarietà nei confronti dei titolari del bar teatro dell'aggressione e del successivo raid da parte dei Casamonica: "Uniti contro la criminalità". Nell'aggressione sono stati danneggiati anche gli arredi del locale. "Atti come questi non possono rimanere impuniti". Lo dice il ministro dell'Interno Marco Minniti in merito all'aggressione avvenuta a Roma ai danni di una donna e di un barista. "Io non ho paura, non l'ho mai avuta. A prescindere da chi sono e di chi è la nazionalità". Poi hanno messo a soqquadro il locale e scaraventato il telefono della donna, avvertendola che se avesse chiamato la polizia l'avrebbero uccisa. La ammiro perché è l'unica che ci ha aiutato.

Comments