Elezioni, la svolta: Berlusconi si fa da parte, presto governo Lega-M5S

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"Di più a noi non si può chiedere". La frase su Silvio Berlusconi, riportata dal succoso retroscena di Augusto Minzolini sul Giornale, testimonia al meglio quanta sete di governo ci fosse tra i grillini, terrorizzati dalla prospettiva di un ritorno immediato al voto, con tutte le incognite del caso. Il suo appello non e' caduto nel vuoto e un vertice tra i capi politici della Lega e del M5s a fine mattina ha dato il segnale della ripartenza. I due partiti avevano preso 24 ore di tempo con Mattarella per provare a mettere insieme un governo "politico" che scongiurasse l'arrivo del governo del Presidente.

"Il Paese da mesi attende un governo". "Se un'altra forza politica della coalizione di centrodestra ritiene di assumersi la responsabilità di creare un governo con i cinquestelle, prendiamo atto con rispetto della scelta".

FI. Nel frattempo - in attesa che si pronunci il presidente Silvio Berlusconi - Forza Italia sta valutando l'ipotesi di un'astensione critica per consentire la nascita di un governo giallo-verde. "Se non potesse nascere -aggiunge- nessuno potrà usarci come alibi di fronte all'incapacità di trovare accordi tra forze così diverse".

Diritti tv: giudice annulla bando Mediapro
Agli iberici, che devono pagare anche 15600 euro di spese legali, sono stati concessi comunque 15 giorni per presentare ricorso . Il colosso spagnolo potrebbe riformulare il bando tenendo conto di quanto scritto dal giudice nella sua decisione.

"Un governo Lega-M5S non segna la fine dell'alleanza di centro-destra: rimangono le tante collaborazioni nei governi regionali e locali, rimane una storia comune, rimane il comune impegno preso con gli elettori". 24 ore accordate, sembra, perchè Salvini è sicuro di poter avere qualcosa di nuovo da dire a Mattarella entro domani. Un governo che avrebbe traghettato il Paese fino alle nuove elezioni, da svolgersi a luglio o a settembre a seconda di come sarebbe andato i voto di fiducia. Al termine della riunione, a cui hanno partecipato anche Vincenzo Spadafora (M5s) e Giancarlo Giorgetti (Lega), nessuno dei due leader ha voluto rilasciare dichiarazioni alla stampa. La capogruppo di Forza Italia alla Camera, Maria Stella Gelmini, ha invece definito la scelta del leader forzista un "gesto da statista per tentare di salvare l'Italia da una stagione di irresponsabilità". Lo ha precisato il candidato premier 5 Stelle, Luigi Di Maio, parlando dello stallo nella formazione del governo dopo il mancato accordo col centrodestra. L'atteggiamento più morbido di quest'ultimo che nel corso dell'incontro ha chiesto un dialogo aperto con l'intero centrodestra, lasciando però Berlusconi fuori dalla trattativa.

Nessun "veto su Berlusconi; è una volontà di dialogare con la Lega". T'ho ricordi signò?". "A chi vuoi più bene? commenta infine un altro utente - A mamma o a papà? A parlare è il renziano Andrea Marcucci: "Dopo 60 giorni di incredibili balletti è in vista il governo dei populisti". "Se ci fossero casi di cronaca che riguardano gli immigrati con Salvini al governo - ragiona a voce alta alla buvette di Montecitorio il neoeletto Alessandro Sorte, ex assessore della giunta Maroni in Lombardia - secondo voi potremmo stare zitti?". "E meno male che promettevano l'esecutivo di cambiamento".

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