Ilva, nuovo vertice al Mise. Manganaro: "Ribadiremo le nostre condizioni"

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Invitalia avrebbe poi dovuto individuare "soluzioni per dare prospettive stabili a tempo indeterminato ai lavoratori rimasti in carico all'amministrazione straordinaria". Tra i presenti si segnala la presenza di numerosi RSU di tutte le sigle sindacali, mentre come rappresentanti di categoria si segnala la presenza del segretario Fiom Taranto Giuseppe Romano, del segretario UILM Taranto Antonio Talò, di Vincenzo La Neve della FIM Cisl di Taranto, di Francesco Rizzo USB Taranto, di Alessandro Calabrese UGL Taranto. Il piano Industriale e quello Ambientale sono incoerenti con i 4mila esuberi. Pertanto, conclude il documento, tutti i lavoratori avranno a fine piano la garanzia di continuità occupazionale a tempo indeterminato.

Il numero uno della Fim, Marco Bentivogli, ha poi spiegato gli attimi di tensione che si sono verificati al tavolo: "Una parte della delegazione sindacale ha ritenuto non legittimato a trattare il ministro" che "si è alzato dal tavolo" convinto della non possibilità di andare avanti con il negoziato. Ma su quella proposta mancava quel che loro chiedevano fin dall'inizio, l'assenza di licenziamenti e l'assunzione di tutti i lavoratori con le stesse garanzie contrattuali. "Testo non condivisibile", ha detto Palombella.

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Interpreti lo stesso Luca Zingaretti e Alessia Giuliani . " Aldo Moro , 40 anni dopo". La politica si divide tra chi è contrario ad ogni trattativa e chi apre spiragli.

"I sindacati hanno deciso di non aderire alle linee guida dell'accordo proposto". "Nella proposta non ci sono cambiamenti da parte di Mittal - ha detto la leader Fiom Francesca Re David - il problema è che tutto il negoziato è condizionato dal contratto di affitto".

"Il governo ritiene di aver messo in campo ogni possibile azione e strumento per salvaguardare l'occupazione, gli investimenti ambientali e produttivi anche attraverso un enorme ammontare di risorse pubbliche", ha commentato dal canto suo Calenda ricordando come fino ad oggi il governo abbia finanziato l'Ilva in amministrazione straordinaria con circa 900 milioni di euro e come l'offerta di Mittal preveda investimenti per 2,4 miliardi a cui si aggiungono 1,8 miliardi di prezzo "che servono anche a rimborsare lo Stato e l'indotto". A questo punto, dunque, ha aggiunto Calenda, "il dossier passa al nuovo governo". "Affidiamo alla responsabilita' del governo, che per noi e' ancora un valido interlocutore, di riconvocare ancora il tavolo".

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