Non uccise, ergastolano è libero. "Fine incubo 15 anni"

Adjust Comment Print

L'obiettivo della difesa è sembrato chiaro sin da subito: per Vincenzo Paduano era stata chiesta l'assoluzione dai reati di atti persecutori e distruzione di cadavere, l'esclusione delle aggravanti della premeditazione, dei futili motivi e della minorata difesa, il riconoscimento delle attenuanti generiche con rideterminazione della pena. Fu condannato per la presenza del suo cellulare nella zona dell'omicidio ma lui si è sempre difeso dicendo che era usato da un fratello. È questa la condanna che la corte d'Assise d'appello di Roma ha disposto per Vincenzo Paduano, 26enne accusato di aver strangolato la sua ex fidanzata, Sara Di Pientrantonio. Paduano ha ascoltato i suoi avvocati sempre col capo chino; più volte sentendo la ricostruzione dei fatti e il racconto della sua storia d'amore con Sara, ha rigato il suo volto con le lacrime. Ad assistere all'udienza c'erano le amiche di Sara e sua madre, Concetta Raccuia, che ha parlato della condanna e del presunto pentimento del suo ex genero. "Le ho chiesto perché mai non dovesse rispondermi al telefono, sapendo che mi sarei preoccupato". "Vorrei poter dare risposte precise a tutti, anche a me stesso, ma di quella notte non mi rimangono ricordi".

La madre della giovane racconta durante una puntata di Terzo Indizio, trasmissione in onda su Retequattro, di essersi precipitata sul luogo del delitto attirata dal fumo dell'auto, che stava bruciando a poca distanza dalla sua abitazione.

Anniversario della morte di Aldo Moro: un minuto di silenzio in Regione
Interpreti lo stesso Luca Zingaretti e Alessia Giuliani . " Aldo Moro , 40 anni dopo". La politica si divide tra chi è contrario ad ogni trattativa e chi apre spiragli.

"Le scuse di Vincenzo?". Per i giudici non vi è alcun dubbio che siano loro i responsabili del duplice omicidio che esattamente tre anni fa insanguinò Fratte, lasciando sull'asfalto i corpi di Antonio Procida, 41 anni, e del 38enne Angelo Rinaldi. Provo solo sdegno, è una delle maschere che è abituato a indossare. La rabbia annebbia ogni barlume di razionalità, ma sembra comunque obbedire a una logica, quella logica del "se non puoi essere mia, non sarai di nessun altro". "Secondo me ha pianto per la sua situazione". Sono scappato, mi vergognavo. "Nulla mi ridarà Sara, ma in questo questo momento in cui ancora così tante donne vengono uccise la cultura non basta a risolvere il problema, serve un segnale importante".

Comments