"Licenziati" i carabinieri accusati di aver violentato le studentesse americane

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I due carabinieri hanno infatti "abbordato" le due studentesse in un bar, offrendo loro da bere, fino alla proposta di accompagnarle a casa.

Un gesto importante anche se i due, al momento, hanno goduto di un trattamento giudiziario iper-garantista: l'Arma dei carabinieri ha destituito Marco Camuffo e Pietro Costa, i due militari di Firenze accusati di violenza sessuale nei confronti di due studentesse americane.

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Come si legge da una nota del gruppo , la transazione sarà soggetta all'obbligo di notifica da parte della Commissione Europea, che dovrebbe avvenire a metà del 2019.

Ora i due ex carabinieri sono in attesa del rinvio a giudizio e del processo. I due, al termine dell'intervento, si fermarono a parlare con le studentesse, poi le hanno accompagnate a casa usando l'auto di servizio che poi è stata parcheggiata sotto l'abitazione delle giovani, nel centro di Firenze. Per il 30 maggio è fissata l'udienza davanti al Tribunale militare nel procedimento parallelo nato in seguito all'indagine della Procura. La decisione, anticipata dal Corriere, arriva al termine dell'indagine disciplinare che era stata avviata dopo la denuncia delle due giovani, che accusano i due carabinieri di averle violentate nella notte fra il 5 e il 6 settembre nel capoluogo toscano.

L'espulsione dall'Arma, e quindi il licenziamento, arriva in base alla valutazione del comportamento tenuto da Camuffo e Costa quando furono chiamati a intervenire per una rissa in una discoteca al piazzale Michelangelo. Lo conferma l'avvocato Giorgio Carta, legale, insieme al collega Andrea Gallori, di Costa.

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