Sparatoria a Vibo Valentia. Un morto e tre feriti

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Quindi, a piedi, ha percorso circa 200 metri, passando davanti alla scuola, ed è andato a casa di Michele Valarioti, di 63 anni, uccidendolo. La donna è morta in sala operatoria dove i medici stavano per operarla per una grave ferita all'addome. Qui ha ferito a colpi di fucile ben tre persone, Pantaleone D'Agostino, ex proprietario del locale, Leo Timpano e Francesco Di Mundo.

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri l'uomo sarebbe arrivato a Limbadi a bordo della propria vettura.

Pomeriggio di sangue tra Limbadi e Nicotera, nel Vibonese. Elementi che inducono molti a ipotizzare che Olivieri si sia già allontanato dalla zona, forse persino dal vibonese, per questo le ricerche sono state estese a tutto il territorio nazionale.

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Paduano ha ascoltato i suoi avvocati sempre col capo chino; più volte sentendo la ricostruzione dei fatti e il racconto della sua storia d'amore con Sara , ha rigato il suo volto con le lacrime.

L'uomo avrebbe agito a volto scoperto e avrebbe una trentina d'anni. Sulle sue tracce i Carabinieri della Compagnia di Tropea e del Comando provinciale di Vibo Valentia. Uno di loro, Pantaleone Timpano, è rimasto ferito in modo serio. L'uomo sarebbe imparentato con alcuni esponenti della cosca Mancuso di Limbadi.

La sua auto era stata trovata nelle campagne di Limbadi, abbandonata, dopo che il killer, braccato, aveva deciso di fuggire a piedi. Si cerca il fuggiasco, mentre i carabinieri, con il coordinamento della Procura di Vibo, interrogano le persone più vicine al ricercato, si studiano i suoi movimenti e i suoi contatti prima che la sua lucida follia esplodesse. Nel 2015 era stato arrestato mentre stava innaffiando una piantagione di canapa indiana con 500 arbusti. Nel breve tragitto, l'uomo è passato di fronte al liceo di Nicotera, dove gli studenti sono rimasti all'interno della struttura dopo aver sentito i colpi d'arma da fuoco. Secondo quanto filtra da fonti investigative, il 32enne sarebbe affetto da evidenti e accertati disturbi, che rendono praticamente impossibile immaginare le sue prossime azioni. Anche Ignazio Saccomanno, figlio di una delle due vittime di oggi, Giuseppina Mollese, era stato ucciso una ventina d'anni fa in un agguato.

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