Gerusalemme, oggi apre l'ambasciata Usa nella Città Santa: tensione altissima

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Il presidente Donald Trump non presenzierà all'evento, ma al suo posto saranno presenti Ivanka Trump e Jared Kushner (Bbc).

La decisione di Donald Trump è stata duramente contestata dal mondo arabo, dai palestinesi, dall'Onu e da gran parte della comunità internazionale, Ue compresa.

Degli 86 stati invitati, solo 33 hanno confermato la presenza alla cerimonia. La preoccupazione comune, è che questo segni la fine della soluzione a due Stati.

Mattarella: "Einaudi rinviò al Parlamento leggi senza copertura"
Quella di Luigi Einaudi - aggiunge Mattarella - fu una presidenza "tutt'altro che notarile": lo sottolinea il Capo dello Stato. Così sempre Mattarella citando Einaudi .

Migliaia di israeliani hanno manifestato domenica a Gerusalemme, fra strette misure di sicurezza, per celebrare l'anniversario dell'unificazione della città, avvenuta con la guerra dei sei giorni nel 1967. Dal canto suo, il premier Benjamin Netanyahu definito "storica e coraggiosa" la mossa di Trump. Secondo l'agenzia Maan alcuni dimostranti hanno tagliato il filo spinato di fronte alla barriera nel tentativo di penetrare nella parte ebraica. L'esercito - secondo la stessa fonte - li ha respinti con gas lacrimogeni. Un palestionese è stato ucciso e i feriti sono già 22. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori. La tensione, in questa giornata di inaugurazione dell'ambasciata Usa a Gerusalemme, era già molto alta. Impossibile arrivare alla nuova sede che, in attesa dei lavori di costruzione, è ospitata dall'attuale consolato Usa.

Intanto Hamas, per quella cha ha ribattezzato "La marcia del ritorno", ha chiamato a raccolta oltre 100mila palestinesi perché si ammassino lungo una dozzina di punti di attrito sul confine, forzino i recinti, e superino di slancio le linee militari di protezione predisposte da Israele.

La vigilia è stata resa ancor più incandescente da un attacco missilistico lanciato da Israele sulla striscia di Gaza, poche ore dopo la decisione del ministro della Difesa Avigdor Lieberman di chiudere la zona di Kerem Shalom, il valico di passaggio commerciale al confine tra Gaza, Israele e Egitto, in seguito a un incendio causato da manifestanti palestinesi. Inutile quindi l'appello dell'Olp agli americani "a revocare la loro disastrosa e irresponsabile decisione di muovere l'ambasciata nella Gerusalemme occupata".

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