Facebook lancia il nuovo portale per gli adolescenti

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L'ultima iniziativa è rivolta ai giovani, a pochi giorni dall'entrata in vigore del Gdpr, il regolamento generale europeo perla protezione dei dati personali (ufficiale il prossimo 25 maggio), che vieta l'utilizzo di svariati siti e app, fra cui Fb ma anche WhatsApp, Instagram e via discorrendo, ai minori di 16 anni. Il social network ha perso miliardi di dollari in borsa dopo le rivelazioni sulle azioni della società di comunicazione strategica che stava godendo di un'applicazione sulla sua piattaforma. I contenuti che crei, le conversazioni che intrattieni, le amicizie che stringi e le misure di sicurezza che prendi non sono meno significative online rispetto a quanto lo siano offline. Controlla regolarmente la tua lista degli amici e assicurati di condividere i tuoi contenuti solo con le persone che desideri. Senza mai nominare il social media o Zuckerberg, Cook afferma: "Noi respingiamo la scusa che ottenere il massimo dalla tecnologia vuol dire abbandonare il vostro diritto alla privacy". Se la tua lista di amici aumenta, ricontrolla regolarmente le tue impostazioni sulla privacy per assicurarti che le informazioni che hai deciso di rendere private e pubbliche vadano ancora bene.

Non dare informazioni personali appena conosciute: è buona regola non condividere il tuo indirizzo o la tua posizione esatta quando fai qualcosa, cosi' come non condividere altri dettagli privati sulla tua vita. Se non sai se condividere un contenuto o se un link ti sembra strano, fidati del tuo istinto. "Alle persone - conclude il post - sarà mostrato se loro, o i loro amici, hanno installato un'app che ha abusato dei dati prima del 2015, così come abbiamo fatto per Cambridge Analytica".

Atalanta-Milan, Gattuso: "Rammaricati. Non è colpa di Donnarumma"
Con il pareggio di ieri sera a Bergamo contro l'Atalanta , i rossoneri hanno conquistato matematicamente l'Europa League . Non mi sembra un errore quello sul colpo di testa di Masiello , è una legnata da un metro e mezzo.

Continuano le novità di Facebook che nelle ultime settimane sta provando a tutelare ed informare il più possibile i suoi utenti. "Aiutare gli altri significa impegnarsi perché possano far sentire la loro voce". Da una parte c'è infatti il sospetto che un portale di questo tipo serva a poco se non raccoglie l'interesse e l'attenzione degli utenti a cui è destinato - gli adolescenti; dall'altra è evidente come occorra comunque fare cultura, cercando poi strumenti terzi per divulgare questo tipo di informazioni - la collaborazione con Skuola.net può essere inquadrata in quest'ottica.

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