Governo: Salvini, no discussioni su premier ma su idea Italia

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Da Mattarella separati: M5s alle 16.30, poi la Lega (18).

Se la situazione non fosse a dir poco drammatica, a due mesi pieni dalle elezioni del 4 marzo, la voglia di dire forse siamo su "Scherzi a parte" ci starebbe tutta.

"Il segretario della Lega - ha sottolineato Tajani - si sta rendendo conto che aveva ragione Berlusconi quando diceva che sarebbe stato difficile fare un Governo con il M5s, perché abbiamo diverse visioni della democrazia: qui ormai stiamo parlando dell'ipotesi di sottoporre un programma di governo a poche centinaia di persone che dovrebbero approvarlo o bocciarlo via web, come se la fiducia la concedessero i social, e non il Parlamento".

Resta però ancora il nodo premier.

Prima delle Consultazioni informali al Quirinale, i due leader si erano incontrati alla Camera.

LEGGI ANCHE Salvini: Di Maio premier? Indipendentemente da chi andrà a Palazzo Chigi, la settimana che si apre oggi darà all'Italia il primo governo che si basa su due forze politiche che si sono caratterizzare come anti-sistema, definite populiste e sovraniste.

Roberto Mancini e lo Zenit si separano
I primi passi da c.t. azzurro. "Non sarà facile, ma questo è un primo punto estremamente importante e molto apprezzato". E' per questo che dobbiamo avere molti claciatori a disposizione così da avere un ampio ventaglio.

Tra i nomi circolati a proposito della figura che potrebbe ricoprire il ruolo della premiership, sono spuntati quello dell'ex ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, quello del rettore della Statale di Milano, Gianluca Vago e quello dell'avvocato Giuseppe Conte, vicepresidente del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa. "Non penso che nessuno si scandalizzi se per sincerita', schiettezza e coerenza abbiamo chiesto qualche altra ora per vedere se sui temi di cui parlo si arriva alla quadra", ha scandito.

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"Se saremo abbastanza bravi a trovare la squadra si parte senza problemi, ma non vogliamo prendere in giro il presidente della Repubblica e gli italiani. Stiamo discutendo su alcuni temi", ha ribadito il leader leghista. Di Maio si dice pronto a far partire il governo, ma non si sbilancia sui nomi del possibile Premier.

"Sia io che Salvini - continua - siamo d'accordo sul fatto che nomi pubblicamente non ne facciamo. Spero che ci vedremo o perchè si comincia o perchè ci si saluta" - ha detto Salvini, tirato in volto, e ha aggiunto - "se ragionassi per convenienza torneremmo a votare". Voglio eliminare la legge Fornero, ridurre le accise sulla benzina.

Intanto è ripartito a Montecitorio il tavolo tecnico sul programma di governo tra M5S e Lega. I leghisti a un "referendum" che si terra' nei gazebo allestiti con urne e schede, sabato e domenica.

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