Marotta: "Era importante vincere anche con il Var"

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Ricordiamo benissimo quando arrivò Allegri, fummo accolti da un centinaio di tifosi arrabbiati. Noi abbiamo incassato, eravamo consci della scelta fatta. Ora rimane? Io dico che al di là dell'aspetto formale del contratto fino al 2020, che è relativo davanti alla volontà delle parti, ritengo che la valutazione sia di un rapporto che ha funzionato al massimo. Se resta? Dipende dal suo sentimento e dalle sue valutazioni.

Di Allegri, Marotta ha esaltato l'abilità non solo tecnica, ma anche psicologica: "Oggi l'allenatore deve essere molto bravo nel gestire la squadra". La Champions è un qualcosa di imponderabile, la vediamo sempre vicina e poi non la riusciamo ad alzare. "Siamo virtualmente scudettati, ma non aritmeticamente". "Riproporremo però questo obiettivo quando si riaprirà la stagione". E Marotta, intervistato da RadioUno, non si tira indietro. "Vincerà di nuovo la Champions e l'ultima volta che non ci è riuscita negli ultimi anni è stato per "colpa" nostra". Il giovane portiere di proprietà della Juventus ha vissuto un ottimo campionato con il Venezia in Serie B. Poi si parlerà del futuro di molti protagonisti in bianconero.

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CHIAVI DELLO SCUDETTO - "La vittoria con la Lazio, la sconfitta col Napoli perché ci ha dato la consapevolezza di dover vincerle tutte, e soprattutto la vittoria con l'Inter, non arrivata così per caso". "Accanto a lui c'è certamente una società che l'ha supportato in quelle che sono state le sue idee". "Sarei favorevole all'estensione del Var anche ad altri aspetti ma lasciando inalterata la centralità dell'arbitro". Cominciando dal portiere: non ci si accontenterà di Szczesny e di un "secondo" qualsiasi.

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