Sicindustria, arrestato ex presidente

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L'ex presidente di Confindustria Sicilia, attualmente alla guida della Camera di Commercio di Caltanissetta e presidente di Retimpresa Servizi srl di Confindustria nazionale, è accusato di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione. Capace anche di condizionare alcune nomine e scelte nelle ex Giunte Crocetta. E' vero: Montante negli ultimi anni ha fatto alla magistratura diverse denunce. Si tratta di un capocentro della Dia di Palermo poi trasferito ai Servizi segreti, un poliziotto in pensione, un sostituto commissario in servizio alla prefettura di Milano e un finanziere in servizio a Palermo. Il sesto provvedimento cautelare riguarda Giuseppe Graceffa, vice sovrintendente della polizia, sospeso dal servizio per un anno. Indagati anche il professore Angelo Cuva, Maurizio Bernava, Andrea e Salvatore Cali', Alessandro Ferrara, Carlo La Rotonda, Salvatore Mauro, Vincenzo Mistretta e Letterio Romeo.

I provvedimenti di lunedìGli inquirenti ritengono che l'imprenditore fosse promotore di un sistema di spionaggio illecito.

Fermo, crolla il tetto di una scuola: tragedia sfiorata ma nessun ferito
Il tetto di un'aula dell'Istitutotecnico Industriale Montani di Fermo è crollato poco prima chegli studenti entrassero in classe. Fortunatamente l'aula, frequentata da una classe di 30 ragazzi, era vuota: in un altro orario, avrebbe potuto essere una strage.

Antonio Calogero Montante è stato arrestato alla polizia di Stato di Caltanissetta. Boss, paladini e depistaggi Ripetuti tentativi di depistare le indagini, "peraltro ispirati da fughe di notizie riconducibili a contesti istituzionali prezzolati". Secondo Montante, per sconfiggere la mafia, era necessario partire proprio dalle denunce della richieste di pizzo per non foraggiare l'associazione criminale. Insieme a Montante, nell'inchiesta sono coinvolte altre 22 persone accusate di aver fatto parte della "fuga di notizie". In particolare, sono apparsi sospetti i suoi legami (personali e d'affari) con Vincenzo Arnone, testimone di nozze di Montante e boss di Serradifalco. Secondo il gip Montante "voleva acquisire informazioni su persone che hanno rivestito un ruolo politico di ambito regionale e che erano entrate in rotta di collisione con lui e col sistema confindustriale che rappresenta in relazione alle più svariate vicende". A capo di un'azienda che produce ammortizzatori industriali e ferroviari, la Mediterr Shock Absorbers, e della Cicli Montante, era stato vicepresidente vicario di Confindustria Sicilia e aveva ricoperto anche l'incarico di delegato nazionale per i rapporti con le istituzioni preposte al controllo del territorio.

Montante puntualmente cercava di raccogliere elementi per neutralizzare possibili future accuse, accreditando la tesi del complotto ai suoi danni in ragione del suo impegno sul fronte antimafia manipolando surrettiziamente la realtà dei fatti. La procura di Caltanissetta dispose una serie di perquisizioni nell'abitazione e negli uffici dell'imprenditore.

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