Giro d'Italia 2018: a Gualdo Tadino lo sloveno Mohoric batte Denz

Adjust Comment Print

Quest'anno al Giro potrebbe essere il contrario, con un grande Aru che potrebbe venire fuori nelle ultime giornate della corsa rosa! "È stata una giornata speciale, avevo già segnato questa tappa quando ho visto il percorso del Giro - ha ammesso lo sloveno classe '94, due volte campione del mondo nelle categorie giovanili - Ho provato ad andare in fuga, però dietro purtroppo si è staccato Chaves e sono venuti a prenderci". Fino al 2016, infatti, non aveva volto vittorie e solo dal 2017 ha ripreso il discorso interrotto al passaggio: vincitore di una tappa alla Vuelta, in questo 2018 ha festeggiato al GP Industria e Artigianato di Larciano per poi palesarsi con la gara odierna anche al grande pubblico.

Dopo il giorno di riposo parecchie emozioni. "L'obiettivo della rosa non cambia, siamo qui per questo, continuiamo così". Queste le prime parole diEsteban Chaves, dopo l'arrivo - con un ritardo di oltre 25' -sul traguardo di Gualdo Tadino (Perugia), dove si è conclusa la10/a tappa del 101/o Giro d'Italia di ciclismo. "Dal gruppo contrattaccano Davide Villella e Matej Mohoric, che in prossimità del GPM di Annifo riprendono e subito staccano Frapporti, con il gruppo dei big che non ha più di 30" di ritardo.

Gossip, Francesco Monte: "Paola Di Benedetto? Non l'amavo"
Quando Cecilia mi ha lasciato dalla casa del Grande fratello Vip, davanti a tutta l'Italia, per me è stato un lutto . Se ne accume ogni responsabilità, ammettendo di avere sbagliato a parlare d'amore prima di esserne sicuro.

Proprio lungo la salita verso Rigopiano c'è stato il colpo di scena della tappa, perché Esteban Chaves è andato subito in crisi. La tattica della Mitchelton pare più che chiara: si punta su entrambi i corridori. Sarà al servizio del compagno di squadra Simon Yates, sempre più Maglia Rosa. La maglia bianca Carapaz è quinta.

Crollano così le speranze di classifica dello sfortunato Chaves, che per qualche km prova anche in prima persona a trainare il drappello. "Chavesstamattina era secondo nella generale, a soli 32" dalla magliarosa. Sono molto dispiaciuto per lui perché so che ha lavorato molto duramente per questo Giro" - ha dichiarato Yates, per poi continuare dicendo - "Per quanto riguarda le tattiche, avrei preferito che fosse ancora lì così avremmo avuto più carte da giocare nei finali in montagna. Scompare la possibilità di sfruttare una coppia di simile qualità, in una formazione apparsa sinora autentica corazzata in salita. La corsa è lunga e c'è il tempo per recuperare, ed invece questa decima tappa si trasforma per lui in un autentico calvario, un attacco allergico e il mal di gola la causa di una giornataccia che il corridore della Mitchelton non dimenticherà facilmente. In effetti è stata una tappa importante con Chaves che ha ceduto letteralmente. Nei prossimi giorni sarà importante capire se non solo dal punto di vista tattico, ma anche dal punto di vista psicologico, potrà essere uno svantaggio per il corridore britannico sentire su di se tutta la pressione come unico uomo per la classifica, in casa Mitchelton-Scott.

Comments