È morto Gaetano Anzalone, portò alla Roma Liedholm e Pruzzo

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Lo storico presidente giallorosso negli anni '70 è morto questa notte, dopo una lunga malattia.

Gaetano Anzalone è nato a Roiate, un comune in provincia di Roma, nel 1930. Anzalone era un imprenditore edile e fu membro anche del consiglio comunale capitolino nelle file della Democrazia Cristiana.

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Roma e la sua squadra giallorossa piangono Gaetano Anzalone. Tra i tifosi divenne noto come "presidente gentiluomo" per i suoi modi: restò alla presidenza del club per otto anni, fino al 1979. Dei giallorossi diventò presidente nel 1971, rilevando la proprietà per un miliardo e mezzo di lire. Anche se durante la sua presidenza non ottenne grandi soddisfazioni (a parte la coppa Anglo italiana nel 1972 e un terzo posto nel campionato di Serie A nel campionato 1974/75), nel corso degli anni alla guida della società Anzalone gettò le basi per la futura conquista del secondo scudetto, nell'annata 1982-83. La sua idea era quella di puntare su ragazzi di talento per costruire un progetto vincente e duraturo, quella politica ha portato nella capitale alcune delle icone del mondo giallorosso come Bruno Conti, Agostino di Bartolomei, Francesco Rocca ma soprattutto Roberto Pruzzo fenomenale attaccante del Genoa che diventerà un idolo assoluto della tifoseria.

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