Referendum aborto Irlanda | Risultati | Chi ha vinto

Adjust Comment Print

I risultati ufficiali definitivi sono attesi nella mattinata di oggi, ma gli exit poll non lasciano margini di dubbio: 68% di sì contro 32% stando a quello realizzato da Ipsos per l'Irish Times, addirittura 69,4% contro 30,6% secondo la tv pubblica Rte. "Sembra che domani faremo la storia", ha scritto su Twitter il primo ministro Leo Varadkar, che sostiene la riforma. La più alta percentuale di sì si è registrata a Dublino, la capitale, col 77 per cento.

"I sondaggi mostrano che potrebbe esserci un risultato piuttosto tardivo, con la possibilità di qualche riconteggio, gli elettori sono davvero divisi qui in Irlanda, con un appassionato dibattito da ambo le parti".

Per l'esito del referendum decisivo sarà il voto delle città, tendenti al sì: stando alle analisi pre-voto, lo zoccolo duro antiabortista è consistente tra i ventenni e nelle campagne.

Un voto per voltare pagina insomma, che suggella il trionfo del fronte favorevole all'abrogazione dell'articolo 8 della Costituzione, sulla tutela della vita del nascituro, introdotto nel 1983 per cementare il divieto di fatto dell'interruzione della gravidanza, salvo casi eccezionali di pericolo diretto per la vita della madre. "Presto verrà approvata una legge che permetterà di uccidere i bambini nel nostro paese", ha detto John McGuirk, portavoce del gruppo 'Save the 8th', che si è battuto per il mantenimento della legge attuale.

Portogallo, niente Mondiali per Cancelo. Ma Santos chiama Joao Mario
Ci sono anche un paio di vecchie conoscenze dell'Inter: Ricardo Quaresma e Joao Mario , in prestito da gennaio al West Ham in Premier League.

La scelta di campo degli elettori della Repubblica (3,3 milioni gli aventi diritto) pare essere stata ancora ancor più netta del previsto, malgrado le divisioni di una campagna referendaria che ha lacerato la coscienza nazionale, il tessuto sociale, il retroterra etico e la tradizione religiosa di un popolo.

Il voto per posta, compreso quello di poliziotti e militari, vede prevalere il "sì" al 62%, mentre quello degli anziani e malati in ospedale si attesta su un 60% di favorevoli a liberalizzare l'interruzione volontaria di gravidanza. Ed è un'ironia della storia che un cambiamento di tali proporzioni nella cattolicissima Irlanda arrivi mentre il governo è guidato da Leo Varadkar, di madre irlandese e padre indiano.

Una svolta storica. Il 66,4% degli elettori irlandesi ha votato a favore della cancellazione dell'ottavo emendamento della Costituzione in base al quale sia la madre che il feto hanno "pari diritto alla vita".

Intanto, Brexit permettendo, una volta cambiata la legge a Dublino le donne nordirlandesi potranno interrompere la gravidanza traversando il confine senza andare in Gran Bretagna come hanno fatto finora a migliaia: nel 2016 sono state in 700.

Comments