Inter, Spalletti: "Sarri non lasci l'Italia, gli cedo la mia panchina"

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Finita la festa, quella dell'Olimpico, e messi in bella mostra i sorrisi-Champions propellente dell'Inter 2018-'19, Luciano Spalletti ha preso di petto la realtà di mercato, per non cadere nella tentazione -non sua, ma dei dirigenti- dell'estate 2017 quando appunto i dirigenti interisti avevano issato la bandiera di un mercato da mettere paura (agli altri) salvo poi capire che i paletti del Fair play Uefa, sottoscritti ai tempi di Erick Thohir, avrebbero chiuso molte porte. La Fondazione Niccolò Galli è una delle massima rappresentazione della solidarietà, riuscire a trasformare quello che è successo in un contributo per aiutare chi è in difficoltà è il vero senso della vita.

Sulla finale di Champions: "Ovviamente è quello che sognano tutti". Non ha senso trattenere un giocatore controvoglia. "Lo ringraziamo e siamo contenti torni con noi". Senza di loro sarebbe stato difficile costruire qualcosa. E grazie ai tifosi, sono la base da cui ripartire. Le dichiarazioni più interessanti riguardano il calciomercato: "La società si è già mossa, e bene". "Come colmare il gap con le prime?" Da questo punto di vista, però, abbiamo già fatto tanto: se si prendono i numeri si trova conforto relativamente alla crescita della squadra. "Prima di fine mese dobbiamo far tornare i conti, e per farlo bisogna risanare la società, come fanno tutte". "Al momento, però, non ci sono dubbi sulla volontà di Mauro". "I giocatori sono stati bravi a portarci in Champions". "Non illuderemo i tifosi come l'anno scorso". "Verrò qui a dirlo...".

Mauro Icardi vuole restare all'Inter.

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Ci sono anche un paio di vecchie conoscenze dell'Inter: Ricardo Quaresma e Joao Mario , in prestito da gennaio al West Ham in Premier League.

Su Icardi: "Dipende da cosa gli propone il mercato". Dopo la sconfitta con il Sassuolo che sembrava aver allontanato in modo definitivo i nerazzurri dalla Champions, disse: "Se il bene della squadra è che io resti allora lo farò, altrimenti andrò via".

In quel caso la Juventus non vorrebbe farsi trovare impreparata e, più che l'ex Morata, vorrebbe portare a Torino il capitano dell'Inter. "Non c'è alcuna fretta per firmare il contratto". Skriniar ha sempre detto di voler rimanere, ho capito da subito il suo valore. "Ma non si possono negare esperienze diverse a un professionista". Non ho mai visto nessuno giocare come il suo Napoli. Per quel ruolo là è un giocatore fortissimo, perfetto. "Non avrà più problemi di discontinuità".

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