Borsa: Milano riduce calo a -1,8%

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La Borsa ha bruciato così 12 miliardi di euro, portando a circa 63 miliardi il saldo della capitalizzazione andata in fumo in dieci sedute, da quando lo scorso 15 maggio i mercati hanno iniziato ad entrare in fibrillazione per la situazione politica italiana. Giornata da dimenticare per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che scambia a 66,71 dollari per barile, con un ribasso dell'1,72%. Nel giro di pochi minuti, dopo aver aperto a 250 ed essere presto salito a 260, il differenziale tra Btp e Bund decennali è schizzato a 320 punti base, per poi assestarsi a 310 con un tasso di rendimento al 3,4%, ai massimi da giugno del 2014. I timori sulle nuove elezioni, che si terranno dopo l'estate nel caso in cui Carlo Cottarelli non riesca ad ottenere la fiducia, pesano anche sul resto d'Europa, in una seduta orfana di Wall Street e di Londra: Francoforte cede lo 0,58%, Parigi lo 0,61%, Madrid lo 0,63%.

I più forti ribassi si verificano su Fineco che continua la seduta con -6,67%. Sessione nera per Poste Italiane, che lascia sul tappeto una perdita del 3,46% nel giorno dell'assemblea.

Mattarella dà l'incarico a Cottarelli dopo la rottura con M5s-Lega: riassunto
Per Cottarelli , con l'uscita dall'euro "i salari reali sarebbero tagliati e quindi ci sarebbe meno potere d'acquisto". Un nome che Mattarella non ha mai nascosto di non gradire per via delle sue posizioni scettiche sull'unione monetaria.

Vola lo spread tra Italia e Spagna che raggiunge i 116 punti. A Milano l'indice Ftse Mib chiude in flessione del 2,08% e nemmeno le 'big' Unicredit (-3,83%) e Intesa Sanpaolo (-3,24%) si salvano.

Da solo nella classifica dei risultati positivi del FTSE MidCap, Danieli si posiziona su un buon +0,7%. Nel listino, le peggiori performance sono quelle dei settori Banche (-4,20%), Servizi per la finanza (-2,58%) e Assicurativo (-2,52%).

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