Governo, riprendono le trattative M5S-Lega: ipotesi incarico a Salvini

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Ieri i consiglieri del Movimento 5 Stelle hanno disertato la seduta per protesta contro il capo di Stato. "Vi posso assicurare di avere profuso il massimo sforzo, la massima attenzione per adempiere a questo compito" ha detto Conte al termine di una giornata frenetica che ha visto sia il leader del M5S Di Maio che quello della Lega Salvini salire al Colle per parlare con il presidente della Repubblica a sostegno la scelta di Savona. I 5 Stelle hanno fatto sapere che non si opporranno a un passo indietro di Paolo Savona. Questa sera il Pd sarà in piazza, davanti alla Prefettura, per manifestare a sostegno della Costituzione.

La situazione politica è precipitata in una crisi senza precedenti.

In diretta Facebook, Di Maio aveva detto poco prima: "Troviamo una persona della stessa caratura dell'eccellente professor Savona" per il Tesoro con "lui che resta nella squadra di governo in un'altra posizione". In discesa anche Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni (dal 4,7% al 3,8%): un segnale che l'elettorato di centrodestra si sta indirizzando sul Carroccio. Tra le fila della Lega intanto circola anche l'ipotesi di un'astensione o di un'uscita dall'aula al momento del voto di fiducia a un eventuale esecutivo Cottarelli. Non è stato facile sedermi a quel tavolo, ma su tante cose ci siamo ritrovati.

Mattarella dà l'incarico a Cottarelli dopo la rottura con M5s-Lega: riassunto
Per Cottarelli , con l'uscita dall'euro "i salari reali sarebbero tagliati e quindi ci sarebbe meno potere d'acquisto". Un nome che Mattarella non ha mai nascosto di non gradire per via delle sue posizioni scettiche sull'unione monetaria.

Con Mr. spending review messo in stand-by il tempo necessario per capire che cosa offrono Salvini e Di Maio, il capo dello Stato dovrà quindi decidere se assumersi la responsabilità di far tornare il Paese alle urne o più semplicemente seguire l'iter costituzionale e dare il via al governo giallo-verde.

Gian Marco Centinaio, Presidente della Lega al Senato, ha aggiunto: "Era tutto pronto". Spero di no per gli italiani perché a fine luglio c'è gente che lavora, gente in vacanza.

È chiaro che non si possono porre dei veti su quelli che sono i ministri che un partito, il quale ha preso il 17%, quasi il 18% dei voti, pone all'attenzione del Presidente della Repubblica.

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