'Basta migranti a spasso': Salvini propone i Centri chiusi per il rimpatrio

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In essa, si chiarisce che le parole di Salvini sono state decontestualizzate e si dichiara la disponibilità del ministro ad incontrare i tunisini per un chiarimento.

"La Tunisia è un Paese libero e democratico che non sta esportando gentiluomini ma spesso e volentieri esporta galeotti". Il senatore della Lega ha incaricato l'ambasciatore Lorenzo Fanara di informare le autorità della Tunisia della volontà delle istituzioni italiane a collaborare e rafforzare la cooperazione tra i ministeri dei due paesi nell'ambito dell'immigrazione, specificando che le dichiarazioni raccolte a Pozzallo sono state diffuse "senza averne chiarito il contesto". "Dobbiamo vedere i fatti" dice il leader del Carroccio: domani ci sarà l'"ennesima" riunione a Bruxelles sull'immigrazione - il Consiglio Affari interni sulla riformare del sistema europeo comune di asilo - e lui non sarà presente perché sarà a Roma per votare la fiducia al governo, "ma ci sarà la nostra delegazione per dire no" assicura Salvini, "perché l'Europa qualche mese fa ci ha promesso aiuto, su immigrazione e asilo politico, ma invece il documento in discussione domani penalizzerebbe l'Italia e altri Paesi mediterranei a favore dei Paesi del Nord e del'Est Europa". "Serve più tempo". Il problema è che ai Centri - già previsti nel piano dell'ex ministro Minniti, uno per ogni Regione per un totale di 1.600 posti - si sono opposti governatori e decine sindaci, molti dei quali proprio della Lega. Quello degli sbarchi e dell'accoglienza di centinaia di migliaia di "non profughi" non può continuare ad essere un problema solo italiano.

Appena nominato e già al centro delle polemiche: è il caso del neo-ministro dell'Interno, Matteo Salvini [VIDEO]. "O l'Europa ci da una mano a mettere in sicurezza il nostro paese, oppure dovremo scegliere altre vie".

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Comunque, ha aggiunto Salvini, "non arrivo al ministero dell'Interno con la clava a cambiare a tutto, arrivo in punta di piedi per studiare, per ascoltare, per capire". "L'immigrazione numericamente fuori controllo, gli ammassi, le baraccopoli, i ghetti - ha spiegato Salvini - portano inevitabilmente allo scontro sociale: con calma porteremo la legalità in Calabria come in tutta Italia". Non ci sono bacchette magiche.

"I clandestini devono tenere presente che per loro la pacchia è strafinita, stra-finita, hanno mangiato alle spalle del prossimo troppo abbondantemente".

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