Guai per Magnini, chiesti 8 anni di squalifica per doping

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Lo ha detti il presidente del Coni, Giovanni Malagò, a margine della consegna dei diplomi della XIII edizione del master SBS (Sport Business Strategies) presso il Salone d'Onore del Coni, commentando le notizie sulla richiesta di squalifica per doping dell'ex nuotare Filippo Magnini da parte della Procura di Nado Italia per 8 anni.

Magnini era da tempo indagato dalla National Antidoping Organization (Nado Italia) con l'accusa di aver commesso una doppia violazione del codice internazionale Wada: consumo o tentato consumo di sostanze dopanti (articolo 2.2) e favoreggiamento (2.9). Sette mesi dopo, con il nuovo Procuratore capo Pierfilippo Laviani (Cozzella si è dimesso a gennaio per tentare, senza successo, l'elezione in Senato con il M5S), dopo un nuovo interrogatorio subito l'11 aprile, la posizione di Magnini si è aggravata: alle due violazioni se n'è aggiunta una terza, somministrazione o tentata somministrazione di sostanza vietata (articolo 2.8). Confermata la totale estraneità di Federica Pellegrini. Magnini è stato coinvolto in questa vicenda nell'ambito delle indagini che erano partite nei confronti del medico romagnolo Guido Porcellini che per anni aveva seguito proprio Magnini. Per i quali, non essendo tesserati, arriveranno presto richieste di inibizioni. Ciò che strideva era il fatto che Magnini, da sempre simbolo della lotta al doping, avesse a che fare quotidianamente con Porcellini e i suoi collaboratori che erano soliti importare dalla Cina dosi di ormoni della crescita.

Moto2, Bagnaia: "Competitivi sempre, e soprattutto al Mugello"
Giù anche gli ex-MotoGp Sam Lowes e Hector Barbera , così come Stefano Manzi , caduto alla Luco quando era in zona punti. In campionato Bagnaia è leader con 111 punti davanti a Oliveira con 98 ed a Baldassarri con 84.

Più lieve la richiesta per Michele Santucci, collega di "Re Magno" ed ex compagno di Nazionale. Il legale dei due atleti non ha rilasciato commenti.

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