Trento, Festival Economia: scontro tra Soros e Salvini

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Sono "molto preoccupato per l'influenza della Russia sull'Europa in generale e sul nuovo governo italiano".

"Non so se Salvini è stato finanziato da Mosca, ma l'opinione pubblica avrebbe il diritto di sapere", ha affermato l'uomo d'affari. "Se qualcuno ha fatto qualcosa di utile e intelligente per il mio Paese anche se indossava una diversa maglietta sarebbe sciocco non riconoscerlo", ha continuato Salvini. Putin "cerca di dominare l'Europa - ha detto Soros - non vuole distruggerla ma sfruttarla perché ha la capacità produttiva, mentre l'economia russa sotto Putin può solo sfruttare le materie prime e le persone". La polemica viene scatenata dal finanziere statunitense di origini ungheresi nel corso dell'ultima giornata del Festival dell'economia di Trento.

Cravatta Ermenegildo Zegna per Sergio Marchionne
Proprio per questo ci sarà la rinuncia alle motorizzazioni diesel dal 2021 (che rimarranno solamente sui veicoli commerciali). Un target raggiunto: "Prevedo che a fine giugno avremo una posizione finanziaria netta positiva", ha detto il manager.

"Di quale Europa abbiamo bisogno?" il titolo dell'incontro, che vedrà George Soros interloquire con l'economista tedesco Peter Bofinger, il presidente dell'Università di Trento Enzo Cipolletta e il giornalista Federico Fubini, in un dibattito coordinato da Rob Johnson. Intanto Bruxelles, che non è più forte come un tempo e che sta studiando la situazione da lontano, ha detto di rispettare l'Italia e le sue scelte democratiche dando il benvenuto al nuovo Governo.

Lo speculatore mai pentito che nel 1992 attaccò sia la lira italiana che la sterlina britannica costringendo entrambe le valute ad uscire dal SME, ha sollevato un nuovo polverone riferendosi questa volta al Governo e, in particolar modo, al ministro dell'Interno Matteo Salvini. La via è quella del dialogo (che potrà essere "vigoroso" ma nel rispetto delle divergenze, perché "Bruxelles non è avversario ma partner"), assicura Moscovici, che allontana con decisione ogni ipotesi di interferenza da parte dell'Ue ("Rifiuto completamente qualsiasi idea che Bruxelles imporrà qualcosa a Roma e che le cose si decideranno a Bruxelles") e si augura che l'Italia non solo ritorni ad avere un rapporto molto stretto con la Francia, ma instauri una buona relazione anche con la Germania di Angela Merkel. Quanto alla politica estera, "mettendo in discussione gli accordi con l'Iran, il maggior successo estero della politica di Obama "Trump "mette in crisi l'alleanza atlantica". In più "ha cercato di danneggiare anche la Cina, ma la Cina è l'unica potenza che può resistere agli Stati Uniti. Allora significa che stiamo andando nella giusta direzione", ha detto Borghi.

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