Diritti tv: ci vorranno due abbonamenti per vedere tutta la Serie A?

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I nuovi pacchetti per i diritti tv per la Serie A 2018/21 (a breve visibili sul sito ufficiale della Lega Serie A) si fondano su una forte esclusiva, andando così a penalizzare le TV in chiaro.

A questo proposito la Rai ha già emesso un duro comunicato di protesta che invita le società calcistiche a riflettere sulla volontà di abolire uno dei programmi più seguiti del servizio pubblico. Perché gli appassionati potrebbero essere costretti a dover sottoscrivere due abbonamenti per vedere l'intero campionato di calcio di Serie A. All'orizzonte si intravede una grande rivoluzione. Nessuno degli operatori che si è detto interessato (Mediapro, Sky, Perform, Mediaset, Tim e Italia Way) potrà però acquistarli tutti. Solo un accordo commerciale tra i diversi broadcaster sulla ritrasmissione delle partite permetterebbe eventualmente ai tifosi di seguire tutti gli incontri della propria squadra con un unico abbonamento. I pacchetti non sono più costruiti in base alle squadre, ma alle fasce orarie. Tra le clausole accessorie dei diritti c'è la norma che impedisce di trasmettere in chiaro le immagini delle partite prima delle 22 della domenica, eccetto il diritto di cronaca per i telegiornali. L'ultimo pacchetto consentirà di trasmettere 114 gare corrispondenti a tre partite a giornata: la partita delle 20.30 del sabato, quella delle 12.30 di domenica e una di quelle alle 15 sempre di domenica. Ciò significa in automatico che 90° non ci sarà.

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L'ammontare complessivo di questi pacchetti è di 1,1 miliardi di euro a stagione ma la particolarità della cessione dei diritti TV per prodotto è che non sarà permesso a un singolo emittente l'acquisto di tutti quanti. Le offerte devono arrivare nella mattina di martedì 13 giugno (con possibilità di rilanci immediati), giornata in cui la Lega conta di chiudere l'iter, a poco più di due mesi dall'inizio del campionato.

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