G7 caos, Germania: "Trump ha distrutto la sua credibilità". Insulti Usa-Canada

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"Abbiamo preso degli impegni e dobbiamo mantenerli". Con un tweet di 280 caratteri, Donald Trump "ha distrutto la credibilità del G7", per ricostruire la quale ci vorranno anni. È la condanna del ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas.

Trump aveva lasciato il vertice in anticipo in rotta per Singapore e lo storico vertice nucleare con la Corea del Nord ma le parole di Trudeau, nella conferenza stampa finale in Quebec, non gli sono piaciute: "Sulla base delle false dichiarazioni di Justin nella sua conferenza stampa, e il fatto che il Canada mette dazi massicci ai nostri agricoltori, i lavoratori e le aziende americane, ho dato istruzioni ai nostri rappresentanti Usa di non ad approvare il comunicato e stiamo valutando dazi sulle automobili che inondando il mercato degli Stati Uniti, ha tuonato su Twitter".

È l'ultima fase dell'età della destabilizzazione che dovranno affrontare in futuro l'Europa e l'Italia: questo è il messaggio che proviene del G7 in Canada. Ma il tema caldo restano i dazi, con il fronte europeo, capitanato dalla cancelleria tedesca Angela Merkel, che insiste affinché Trump riveda la sua posizione, ma l'uomo più potente della terra sembra intenzionato ad andare avanti sulla sua strada e a conferma di ciò, il fatto che questa mattina potrebbe già lasciare il Canada per volare a Singapore da Kim: più rottura di così... Dopo due giorni di trattative ad alta tensione, Donald Trump ha ritirato la firma del documento congiunto definendo il premier canadese Justin Trudeau "un disonesto e un debole".

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A lungo hanno lavorato i professori Carlo Moreschi e Gaetano Thiene esperti incaricati dal pm Barbara Loffredo . Sentendo queste parole, non può che venire alla mente la tragedia di un altro calciatore, Piermario Morosini .

Il vertice si conclude quindi con una rinnovata minaccia di guerra commerciale globale. Il Capella Hotel dispone di spazi per 2000 metri quadrati da destinare a meeting di ogni tipo, compreso quello - evidentemente - che riunirà allo stesso tavolo il presidente degli Stati Uniti e il leader nordcoreano, per la prima volta impegnati faccia a faccia per discutere la denuclearizzazione della penisola.

Kim Jong-un è arrivato a Singapore a bordo dell'aereo privato di Air China, un Boeing 747-4J6 partito in mattinata da Pyongyang e usato dal governo cinese per il trasporto dei funzionari di governo, incluso il presidente Xi Jinping. "E ora pensiamo a tariffe sulle auto importate negli Usa". "E non lasceranno che questo avvenga per presunti motivi di sicurezza nazionale", ha affermato Trudeau.

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