Merkel: i tweet di Trump "deprimono"

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Donald Trump è raffigurato a cavalcioni di una palla per la demolizione degli edifici: l'obiettivo è frantumare le istituzioni internazionali, il multilateralismo e le vecchie regole per costruire al loro posto una nuova geopolitica dove l'America rimane vincitrice.

Kim Jong-un è arrivato a Singapore a bordo dell'aereo privato di Air China, un Boeing 747-4J6 partito in mattinata da Pyongyang e usato dal governo cinese per il trasporto dei funzionari di governo, incluso il presidente Xi Jinping. La Casa Bianca replica: "Justin Trudeau ha pugnalato gli Stati Uniti alle spalle".

Lo stesso presidente Usa cita precisamente il caso canadese - evocando il valore della bilancia commerciale tra le due nazioni e le tasse imposte sui prodotti caseari statunitensi - per accusare Trudeau di "atteggiarsi come se fosse ferito quando viene chiamato in causa". Molto disonesto e debole. "Tutti i suoi membri sono sempre i benvenuti a Mosca". Sono oramai le sette di sera a Charlevoix, la dichiarazione di compromesso è stata già diffusa, e tutti i leader - anche l'italiano Giuseppe Conte - hanno lasciato la sede del summit. "Ho detto direttamente al presidente americano - ha affermato Trudeau - che i canadesi non lasceranno facilmente che gli Stati Uniti vadano avanti con tariffe significative contro la nostra industria dell'acciaio e dell'alluminio".

Il colpo di scena ha scosso lo stesso establishment politico di Washington, nutrendo nervosismo e critiche più o meno velate al Presidente.

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L'ultimo pacchetto comprende 114 partite: il sabato alle 20:30, la domenica alle 12:30 e una partita delle 15 sempre la domenica. Questo perché nessun operatore potrà acquistare tutti e tre i pacchetti previsti.

Le dichiarazioni di Trump sembrano affossare definitivamente la possibilità di una dichiarazione congiunta, uno dei passaggi classici di certi vertici, in cui si sottolinea la volontà di seguire insieme una stessa direzione, anche se i media riportano l'intenzione delle delegazioni sul "salvare" la situazione - l'assenza di questo genere di documenti sarebbe un unicum storico.

La decisione di Trump ha coronato un summit ricco di svolte e drammi in questa tranquilla e pittoresca località del Quebec. Dall'altra parte però non c'è stata risposta. L'ira di Emmanuel Macron e Angela Merkel (Berlino parla di "credibilità del G7 distrutta" e "atteggiamento deprimente") è eloquente e avvicina lo scenario di una guerra commerciale a tutto campo.

Il comunicato finale del G7, concordato in extremis dopo negoziati ad oltranza proseguiti anche nella notte, è di otto pagine e ha cercato di mettere in secondo piano le polemiche. "Faremo del nostro meglio per ridurre le barriere tariffarie, le barriere non tariffarie e le sovvenzioni".

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