Storico accordo Trump-Kim: "Felici per l'intesa, ora il passato è alle spalle"

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Anche Pechino si rallegra per il summit e il ministro degli Esteri, Wang Yi, poco prima che si conoscessero i particolari del documento congiunto conclusivo del vertice, ha dichiarato: "Auspichiamo che i due leader possano dissolvere le interferenze, stabilire fiducia reciproca, superare le difficoltà e raggiungere un consenso di base sulla promozione e sul raggiungimento della denuclearizzazione e promuovere e stabilire un meccanismo di pace per la penisola". Come ha detto Beatrice Fihn, la direttrice di Ican, la campagna per l'abolizione delle armi nucleari, premio Nobel per la pace 2017, il summit è stato "una grande festa di benvenuto nel club nucleare" per Pyongyang.

Trump è stato affiancato dal segretario di Stato Mike Pompeo, dal consigliere per la Sicurezza Nazionale John Bolton e dal capo di gabinetto John Kelly. Trump, dopo la firma, ha aggiunto che con il leader nordcoreano ha costruito "un legame molto speciale" con gli USA e che le relazioni tra i due Paesi sono molto diverse da quelle del passato. Dopo 40 minuti di faccia a faccia tra il Presidente degli Stati Uniti e il leader supremo della Corea del Nord sono così arrivati a una sintesi dopo decenni di ostilità tra i due Paesi. Summit che, secondo il presidente sudcoreano Moon Jae-in, sarà l'inizio di "un lungo processo" per il riavvicinamento di Stati Uniti e Corea del Nord. Sia Kim Jong-un che Trump hanno anticipato che l'accordo rappresenta un cambiamento cruciale per il mondo intero. E rispondendo a una domanda dei giornalisti, Trump, molto sorridente, ha detto che inviterà Kim alla Casa Bianca. Per quanto riguarda l'agenda, gli elementi sono tanti, ma solo il fatto che ci sia un incontro faccia a faccia è già un successo, comunque vadano le cose. Tanto più che Trump non solo è arrivato in ritardo ma, come annunciato in precedenza, ha lasciato il Canada in anticipo per volare a Singapore per l'attesissimo incontro bilaterale con il dittatore nordcoreano Kim-Jong Un. Questo porrebbe un dilemma a Trump, che ha insistito per la chiusura totale di quelli iraniani. Grazie a lui il regime della Corea del nord ha iniziato a schiudersi al mondo.

Insomma, Kim ha fretta di uscire dall'angolo del "cattivo" nel quale è stato relegato da anni e Trump di entrare nella storia.

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In cambio dell'impegno nord-coreano alla denuclearizzazione della penisola, Trump deve offrire la garanzia che l'America non cercherà di ribaltare il regime di Kim. La denuclearizzazione sarà verificata, ha assicurato il presidente Usa. Un'intesa che ha superato le aspettative dello stesso presidente: "Abbiamo fatto un sacco di progressi, l'incontro è andato meglio di quanto chiunque potesse aspettarsi".

Tuttavia gli elementi precisi, le eventuali contropartite chieste da Kim e tutti i dettagli restano per il momento in ombra, sapientemente sovrastati da spiccati tratti cinematografici che hanno colorato il contesto altrimenti molto più bucolico che hollywoodiano dell'hotel di Sentosa, in Singapore. "Faremo qualcosa anche sulla situazione di vita di queste persone che è molto dura, continueremo a fare il massimo possibile, è stato un altro degli argomenti principali oltre alla denuclearizzazione".

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