Rapporti non protetti con l'Hiv: arrestato "untore" ad Ancona

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Per questo un uomo è stato arrestato ad Ancona nell'ambito dell'operazione denominata "contracted".

Ora si trova in carcere a Montacuto (AN) dove attualmente si trova a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

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L'attività investigativa della Squadra Mobile di Ancona coordinata per la delicatezza dell'indagine dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, guidati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, ha permesso di scoprire con certezza che l'indagato era già affetto dalla sindrome da almeno 11 anni, accertando così la sua malafede in quanto consapevole del suo stato di salute. L'arresto del 36enne è scattato dopo la denuncia dell'attuale compagna, coetanea, che ha scoperto di avere contratto la malattia. Successivamente sono state eseguite le perquisizioni domiciliari delegate dalla Procura della Repubblica volte alla ricerca di ulteriori elementi di prova utili al proseguimento delle indagini. Gli esiti clinici effettuati presso il reparto malattie infettive dell'ospedale di Torrette di Ancona, purtroppo, non lasciavano scampo: era essere stata contagiata nel recente periodo trascorso dal virus dell'Hiv. La donna si è ovviamente sottoposta al test risultando positiva, così ha decido di denunciare l'untore dicendo di essersi sentita "defraudata della libertà di scelta e ingannata sul suo stato di salute". Questa la ragione per la quale è da ritenersi responsabile a titolo di dolo di non aver adottato le necessarie precauzioni per evitare il contagio alla vittima, non rendendola edotta del suo stato di salute. I potenziali partner contagiati da Pinti sono circa 228: la Polizia ha diffuso un numero a cui chi pensa di essere stato contagiato può rivolgersi (071-2288595).

Claudio Pinti, l'"untore" anconetano che avrebbe trasmesso l' HIV a diverse partners, ha detto di essere stato convinto di non essere malato.

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