Dazi Ue contro Usa, colpiti anche i jeans

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Non solo, dazi anche su beni di lusso come canoe, barche, yatch, imbarcazioni, motori per barche.

L'Ue vuole riequilibrare il commercio bilaterale con gli Usa prendendo come base il valore delle sue esportazioni di acciaio e alluminio – che valgono 6,4 mld di euro - colpite dalle misure statunitensi. La norma colpirà diversi generi commerciali, con un dazio che secondo la Commissione europea sarà del 25%. Si tratta della prima fase di una campagna di reazione alle misure della Casa Bianca.

Si tratta di dazi del 25 per cento, per un valore complessivo pari circa a 2,8 miliardi di euro.

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Insomma, l'instabilità commerciale che si sta delineando non è una buona notizia per l'agricoltura e l'agroalimentare del Belpaese, ma paradossalmente, se l'Europa riuscirà a mantenere una certa equidistanza tra i contendenti, Cina e Usa, potrebbero aprirsi delle possibilità importanti su entrambi i fronti. Lo riferiscono all'ANSA fonti della Commissione interpellate sulla minaccia di Trump di imporre dazi del 20% sull'import negli Usa di auto europee. Ad esempio, per le case sudcoreane, in seguito al Free Trade Agreement tra Seul e Bruxelles. L'american First del Tycoon allarma l'intero settore dell'agroalimentare ma il comparto export regionale può godere di una certa solidità, dettata anche dalla differenziazione geografica della domanda: infatti indirizza per il 47% merci e prodotti in Europa, il 22% sono appannaggio del mercato asiatico, il 17% viene collocato in America e l'11% in Africa. Stando alle ricostruzioni del Wsj, nelle ultime settimane l'ambasciatore Usa ha incontrato i Ceo di Daimler, Bmw e Volkswagen, aziende che hanno impianti in Usa. Le recenti posizioni dell'amministrazione Trump denotano un cambio di paradigma, con l'ampliamento dell'attenzione focalizzata a rimettere in equilibrio la bilancia commerciale anche con l'Unione Europea. Ma questo dovrebbe trovare opposizione nei sindacati americani.

E' iniziata la guerra dei dazi. La sconfitta peggiore riguarderà l'economia nella sua interezza con tutte le conseguenze immaginabili tipiche della recessione.

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