Migranti: accordo all'alba Conte, Italia non più sola

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Per allentare la tensione, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha infatti deciso di non portare in discussione la revisione delle norme di Dublino.

"L'alternativa a questa soluzione sarebbe un caotico processo di chiusura delle frontiere, anche all'interno dell'Ue, assieme a un crescente conflitto tra gli stati membri", ha detto, ricordando ai leader Ue che le conseguenze del fallimento della loro risposta all'impennata degli arrivi nel 2015 sta ancora alimentando i partiti euroscettici, populisti e anti-immigrati in tutto il continente.

Roma punta ad una compartecipazione delle capitali su porti di sbarco e smistamento dei migranti, un'idea che trova contrari non solo i quattro di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria, ndr), ma anche Paesi come Austria e Danimarca. Insomma, ha concluso, "siamo soddisfatti".

Napoli, intensificati i contatti con l'Udinese per Meret
Il prescelto sembra ormai essere Stefan Lainer, terzino classe 1992 dell'RB Salisburgo. Il Napoli ha scelto: Alex Meret sarà il portiere del futuro.

Insomma, a quanto pare, il presidente del Consiglio italiano ha fatto spazientire a più riprese i colleghi europei.

Trofimchuk ha anche suggerito che potrebbero sorgere problemi con gli accordi che sono stati raggiunti per ridurre ulteriormente l'afflusso di migranti nella fase della loro immediata attuazione. "Da questo Consiglio Europeo esce un'Europa più responsabile e più solidale", ha detto soddisfatto il premier Giuseppe Conte intorno alle 5 del mattino. "Ancora, all'articolo tre, è affermato il principio che tutte le navi che attraversano il Mediterraneo devono rispettare le leggi, quindi anche le Ong, e non devono interferire con le operazioni della Guardia Costiera Libica". Il premier Conte ha espresso entusiasmo per questa decisione in ambito europeo, che "ci torna particolarmente utile per le rotte dei migranti nordafricani" che transitano attraverso il Niger e la Libia. Indubbiamente però, bisogna prendere atto del fatto dell'accenno ad una riforma degli accordi di Dublino, che non deve essere pregiudicata dal documento sottoscritto ieri anche se lo stesso si affretta a specificare che qualsiasi decisione in merito verrà presa per consenso (e cioè all'unanimità anziché a maggioranza, aprendo alla possibilità per i paesi più interessati dai movimenti secondari, Germania in primis, di porre il veto). Non ci sono quindi impegni vincolanti, solo scelte volontarie per le richieste italiane. E, sotto questo punto si vista, si è già avuto modo di constatare che la collaborazione e la solidarietà degli Stati membri Ue non è mai stata una priorità. "C'è la volontà - ha continuato - di proteggere meglio le nostre frontiere, rafforzando l'impegno nella materia; rafforzare le regole sull'accoglienza e c'è la proposta di avere dei centri controllati sul territorio europeo per organizzarla meglio. Oggi e' una tappa importante perche' siamo riusciti a ottenere una soluzione europea e un lavoro di cooperazione", dice Macron.

Molto simile è la ricostruzione del giornale inglese Guardian, secondo cui: "Sono un professore di diritto", ha detto Conte ai suoi colleghi leader, protestando per i metodi di lavoro dell'UE, promuovendo uno scambio insolito, secondo una fonte".

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